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Gestione dell'emergenza

Bologna: “Smart working per arginare i contagi”

La deputata di Popolo Protagonista, Fabiola Bologna ha sollecitato il governo al supporto del lavoro agile come strumento per ridurre il rischio di contagio

Bologna: “Smart working per arginare i contagi”
Glocal news 12 Novembre 2020 ore 18:49

Soprattutto nella prima fase di questa emergenza sanitaria lo smart working ha rappresentato una valida soluzione, sia per ridurre il rischio di contagio, sia per mantenere in attività moltissime realtà lavorative.  Per questo la deputata Fabiola Bologna ha sollecitato il governo perchè si torni a sollecitare e a richiedere di lavorare da casa, per affrontare al meglio questo nuovo momento di crisi.

Il commento della Bologna

“Abbiamo visto tutti come questa crisi abbia accelerato la trasformazione del modello di organizzazione del lavoro. In questo, la pubblica amministrazione e alcune aziende private hanno dimostrato da subito di avere una visione proiettata al futuro. Ma nella seconda ondata molti imprenditori delle medie e piccole imprese non hanno compreso pienamente il tipo di risorsa per la tutela della salute che rappresenta lo Smart working. Costringendo, invece, molti dipendenti a recarsi presso la sede di lavoro. Ma, visto l’aumento dei casi e lo stress che pesa sul sistema sanitario, sarebbe necessario attivare il lavoro agile, ovunque sia possibile. Così da garantire condizioni di maggiore salute e sicurezza dei lavoratori”. Lo ha dichiarato in una nota la deputata di Popolo Protagonista, in seguito al question time alla Camera con il Ministro Fabiana Dadone.

Smart working sì, ma serve regolamento

”A tal proposito ho chiesto al Ministro Dadone, se il Governo, insieme ai sindacati, stia pensando a un indirizzo politico che regolamenti le modalità dello smart working e con essa quindi l’uso degli strumenti informatici. Oltre che le modalità di controllo ma soprattutto l’adozione di un codice disciplinare che garantisca anche il diritto alla disconnessione per i lavoratori. È fondamentale ora più che mai tutelare i lavoratori anche in una prospettiva futura. Dare loro il diritto di avere una regolamentazione del lavoro svolto da casa e superare la resistenza al cambiamento anche da parte delle rappresentanze sindacali. Verso un modello lavorativo che in altri Paesi è praticato con successo già da molto tempo”, conclude la Bologna.