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Attenzione all'ambiente

Veneto terza regione in Italia per la gestione virtuosa dei rifiuti elettrici

Nel 2020 raccolte oltre 23mila tonnellate, equivalenti al peso di tre Tour Eiffel.

Veneto terza regione in Italia per la gestione virtuosa dei rifiuti elettrici
Glocal news 13 Febbraio 2021 ore 12:22

Grazie alle best practices associate alla gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, sono state evitate emissioni pari a 140.000 tonnellate di CO2 e risparmiati più di 37.000.000 kWh di energia elettrica. Verona al terzo posto con 3.800 tonnellate trattate.

Veneto sul podio

Il Veneto è al terzo posto in Italia per quantità di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche domestici gestiti da Erion WEEE - uno dei Consorzi di Erion, il più importante sistema multi-consortile per la gestione di tutti i rifiuti associati ai prodotti elettrici ed elettronici, nel 2020.

Con oltre 23.000 tonnellate gestite, è stata evitata l’emissione in atmosfera di più di 140.000 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 140 kmq, esteso quanto la città di Belluno) e si sono risparmiati oltre 37.000.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di più di 30.000 abitanti).

Grazie al corretto trattamento sono state ricavate: più di 12.000 tonnellate di ferro, pari a 35 volte il peso della copertura della Galleria Vittorio Emanuele; oltre 3.000 tonnellate di plastica, pari a 1.200.000 sedie da giardino; circa 500 tonnellate di rame, pari a 600 km di cavi e 450 tonnellate di alluminio, pari a 530.000 moka da caffè.

Tra i RAEE Domestici gestiti da Erion in Veneto prevalgono lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, stufe elettriche, boiler e microonde (Raggruppamento R2) con circa 11.000 tonnellate; più di 6.000 tonnellate sono, invece, costituite da frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il deposito di alimenti (Raggruppamento R1). Terza posizione per i RAEE del Raggruppamento R3 (Tv e Monitor) con più di 3.000 tonnellate, 2.700 tonnellate di R4 (Piccoli elettrodomestici) e, infine, R5 (sorgenti luminose) con 14 tonnellate.

“I risultati ottenuti da Erion WEEE nel 2020 sono molto importanti, non solo perché sono superiori a quelli raggiunti precedentemente da Ecodom e Remedia - i due consorzi che con la loro fusione hanno dato vita all'inizio di ottobre 2020 a Erion WEEE - ma soprattutto perché confermano che il nuovo Consorzio rappresenta una scelta vincente per accompagnare i nostri Produttori nella transizione ecologica già in atto in Europa e per rendere ancora più concreto il loro impegno continuo per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.” – ha dichiarato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE – “Quelli del 2020 sono risultati ancora più significativi se si considerano i disagi che la pandemia da Covid-19 ha causato al Paese. Il blocco quasi totale della filiera dei rifiuti elettronici ha portato a una contrazione della raccolta nei mesi di marzo e aprile. Un calo che Erion ha saputo colmare nella seconda metà dell'anno, superando così del 4% i già ottimi risultati del 2019”.

Tra le province più virtuose troviamo al primo posto Treviso con oltre 5.900 tonnellate trattate, seguita da Padova (oltre 5.500 t) e Verona (3.800 t) mentre Rovigo (circa 600 t) si posiziona in fondo alla classifica preceduta da Belluno (900 t).

Su tutto il territorio italiano nel 2020 il Sistema Erion ha gestito circa 300.000 tonnellate di rifiuti associati ai prodotti elettronici, tra RAEE domestici (più di 260.000 ton), Rifiuti Professionali (9.500 ton) e Rifiuti di Pile e Accumulatori (oltre 29.600 ton). La quantità totale di rifiuti gestiti, che supera del 4% quella registrata nel 2019 (circa 290.000 ton), è paragonabile al peso di 41 Tour Eiffel.