Polemiche

Donazzan "Faccetta Nera", non passa la mozione. Insorge la minoranza: "Astensioni pilatesche"

Respinta ieri in Consiglio regionale, con le astensioni di Lega, Lista Zaia e FI (e voto contrario di FdI), la mozione contro l'assessore Donazzan.

Donazzan "Faccetta Nera", non passa la mozione. Insorge la minoranza: "Astensioni pilatesche"
20 Gennaio 2021 ore 10:01

Con l’astensione di Lega, Lista Zaia e Forza Italia, e il voto contrario di FdI, respinta la mozione di riserve contro l’assessore Donazzan portata in Consiglio regionale ieri dall’opposizione.

Donazzan “Faccetta Nera”, non passa la mozione

Da Prima Vicenza

“Serviva una presa di posizione forte che non c’è stata, così come sarebbe stata opportuna la presenza di Zaia. Un’assenza che non mi stupisce poiché che non lo vediamo mai, ma sarebbe stato un segnale importante, insieme al voto favorevole della maggioranza, per dire che il fascismo è bandito da quest’aula”.

È quanto ha dichiarato Anna Maria Bigon, consigliera del Partito Democratico durante la seduta del Consiglio regionale Veneto di ieri, martedì 19 gennaio 2021, dedicata alla mozione di riserve nei confronti dell’assessore all’Istruzione Donazzan per aver intonato a un programma radiofonico “Faccetta Nera” e su cui Lega, Lista Zaia e Forza Italia hanno deciso di astenersi, “una posizione pilatesca”, mentre FdI ha votato contro.

“Quella canzone rivela il volto del fascismo a 360 gradi: non solo violenza e razzismo, ma anche sessismo. Torture, stupri, percosse che il regime ha commesso sistematicamente sulle donne anche in Italia e qua in Veneto. L’assessore si è limitata a scuse generiche, senza una condanna netta di quel periodo, il più buio della storia d’Italia. E così, di fatto, si è comportata la maggioranza, scegliendo di astenersi sulla mozione”.

Veneto che vogliamo: “Zaia estremista di centro”

Una decisione che ha dunque stoppato l’istanza portata avanti dalla minoranza dopo il controverso episodio avvenuto a “La Zanzara”, che non è passata.

Donazzan "Faccetta Nera", non passa la mozione. Insorge la minoranza: "Astensioni pilatesche"

Vania Trolese – Veneto che Vogliamo

“Per Zaia l’unico obiettivo è la gestione del potere – aprono ruvidi Carlo Cunegato e Vania Trolese, portavoce de Il Veneto che vogliamo – Per farlo ci vuole un moderatismo assoluto, bisogna diventare degli estremisti di centro. Quindi è doverosa la ramanzina per l’assessora che canta “faccetta nera”, ma niente scossoni”.

E ancora:

“Zaia ha detto che “la Donazzan però deve chiedere scusa” – continuano i due – Un colpo al cerchio e un colpo alla botte: si governa insieme a chi si pone senza farne mistero all’estremo destro dell’arco consiliare, senza però far parte di quest’area. Così la voce dell’antifascista spetta al leghista Pan, il quale afferma che la Lega è contro ogni revisionismo storico, che il pensiero della Donazzan non gli appartiene e che bisogna ricordare chi ha subito gli orrori del fascismo. Alla fine, però, sono ben felici di governarci assieme, e con la loro astensione di fatto la confermano al suo ruolo.”

“In tutta questa vicenda appaiono fuori da ogni logica le “scuse” recitate – concludono Cunegato e Trolese – La Donazzan ha detto che “nella vita capita di sbagliare”. Ma no, non è una cosa che capita spesso cantare canzoni fasciste, andare in piazza con chi fa il saluto romano, portare la croce celtica. Tra qualche giorno, il 27 gennaio, ci sarà la giornata della memoria della Shoah. Zaia farà un discorso contro l’orrore del nazi-fascismo. Dirà, indignato e visibilmente commosso, che il fascismo è corresponsabile della morte di 6 milioni di ebrei. Oggi però, intanto, conferma un’assessora che senza farne mistero ha nostalgia proprio di quei tempi.”

Donazzan "Faccetta Nera", non passa la mozione. Insorge la minoranza: "Astensioni pilatesche"

Carlo Cunegato – Veneto che Vogliamo

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