Didattica "controversa"

Scuole superiori Veneto, primo responso del Tar sul ricorso dei genitori: "Restano chiuse"

Ma il giudice ha comunque rilevato che le censure contenute nel ricorso "non sono del tutto prive di fondatezza". Attesa per la decisone del 27 gennaio.

22 Gennaio 2021 ore 09:44

Una prima decisione d’urgenza del Tar Veneto ieri, giovedì, che ha respinto per ora la richiesta di sospensiva dell’ordinanza regionale sul rientro in classe anticipato degli studenti delle scuole superiori. Il commento di Zaia.

Scuole superiori Veneto, primo responso del Tar sul ricorso

Didattica in presenza nelle scuole superiori del Veneto, il Tar dice “no” al rientro in classe anticipato degli studenti. Ieri mattina infatti, giovedì 21 gennaio 2021, il Tribunale amministrativo regionale ha momentaneamente respinto con un decreto urgente l’istanza, presentata da alcuni genitori assistiti dagli avvocati Giovanni Sala e Marta Bassanese, che chiedevano la sospensiva dell’ordinanza regionale a firma del Governatore, Luca Zaia, che ha “congelato” il ritorno tra i banchi nelle secondarie di secondo grado fino al 31 gennaio.

Rinvio al 27 gennaio

Un provvedimento di estrema urgenza, adottato solo in casi eccezionali. Non a caso il giudice, nonché presidente del Tar Veneto, Maddalena Filippi, ha poi fissato al prossimo 27 gennaio l’udienza al termine della quale verrà espresso un giudizio definitivo sulla possibile sospensione dell’ordinanza regionale impugnata da mamme e papà.

In sostanza dunque il presidente della Regione incassa una prima vittoria, in attesa del responso finale di settimana prossima. Anche perché, nel primo giudizio, lo stesso magistrato non ha mancato di rilevare come “le censure contenute nel ricorso non appaiono del tutto sfornite di elementi di fondatezza”.

Per parte sua l’avvocato dei ricorrenti, Marta Bassanese, invita “alla prudenza” rinviando ogni altra valutazione  dopo l’udienza del 27 gennaio. Il caso veneto non è del resto isolato nel panorama nazionale, visto che sul tema della riapertura delle scuole si erano già espressi, a fronte di analoghi ricorsi, anche i Tar di Lombardia ed Emilia-Romagna, ordinando il rientro in classe.

Il commento di Zaia

Il presidente Zaia, proprio ieri nel suo punto stampa quotidiano da Marghera, ha commentato così la (prima) decisione del Tar:

“Una notizia positiva e una risposta che va aldilà del contenuto. Un grazie ai giudici amministrativi che hanno valutato la nostra memoria e penso che le motivazioni ci siano tutte per la dimostrazione che qui non si fanno ordinanze per partito preso. Sono molti i cittadini che chiedono la didattica a distanza, quando si aprirà la scuola si rovescerà il tema della richiesta. La scuola dev’essere in presenza ma il virus ha segnato la formazione dei ragazzi, sperando di venirne fuori velocemente”.

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