Si chiamava Attilio Frare, il 56enne che, nel primo pomeriggio di mercoledì 14 gennaio 2026, ha perso la vita a seguito dell’esplosione di un ordigno della Prima Guerra Mondiale avvenuta nel suo ricovero attrezzi a Guia di Valdobbiadene.
Morto nell’esplosione di un ordigno bellico
La tragedia si è verificata intorno alle 13,20, quando lungo la strada di Guia, la quiete è stata interrotta da un botto fortissimo, che ha richiamato l’attenzione di tutto il vicinato. Ad allertare per prima i soccorsi è stata la compagna di Attilio, che subito si è precipitata nel ricovero attrezzi del 56enne per capire cosa fosse successo.
Sul posto, in breve tempo, sono intervenuti i soccorritori del Suem 118, anche con un elisoccorso, ma per Attilio Frare non c’era già più nulla da fare: troppo gravi le lesioni riportate sul corpo a seguito dell’esplosione di un ordigno della Prima Guerra Mondiale che il 56enne stava maneggiando nel suo magazzino.

Sul luogo si sono presentati poi anche due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Montebelluna, che hanno messo in sicurezza l’area, i Carabinieri di Vittorio Veneto e gli artificieri dell’Arma. All’interno del ricovero attrezzi di Attilio sono stati trovati diversi ordigni, alcuni pericolosi, che il 56enne aveva accumulato negli anni.
Dopo diverse ore di accertamenti, è stato escluso il rischio di ulteriori esplosioni. La Procura di Treviso ha sequestrato il magazzino-laboratorio.
I Carabinieri e artificieri torneranno a Guia per catalogare il materiale esplosivo e definire un piano per rimuovere e far brillare gli ordigni. Non dovrebbe invece essere aperto un fascicolo per la morte dell’imbianchino, mentre saranno svolti accertamenti per chiarire la provenienza della bomba.
Una vera passione
La sua, infatti, era una vera e propria passione: Attilio Frare collezionava quel tipo di ordigni bellici, come il residuato, probabilmente di fabbricazione austriaca, che gli è esploso davanti e che lui stava cercando di svuotare dalla polvere da sparo per farne un cimelio. In quell’operazione, che in passato aveva già fatto, qualcosa è andato storto, con il materiale infiammabile che si è innescato.
Come riferito dal Corriere Veneto, a proposito della sua passione, Attilio, ex imbianchino, nel 2022 aveva fondato con alcuni amici l’associazione “Valdostorica Odv“, dedicata alla storia locale, che si riuniva nella sua sede di via Colmello del Col. Nella sua collezione, il 56enne aveva sia strumenti della vita contadina di un tempo, fotografie storiche, ma soprattutto reperti delle due Guerre Mondiali. Con quel materiale, aveva persino allestito alcune mostre in zona.
Alcune denunce
Questa passione, tanto pericolosa, quanto illecita, gli aveva comportate in passato anche una serie di denunce, con la più recente che risale a circa quindici anni fa: il motivo riguardava proprio il possesso di armi od oggetti vietati.
Attilio, purtroppo, avrebbe compiuto 57 anni tra pochi giorni. Qui di seguito un post dello scorso anno pubblicato dalla compagna proprio nel giorno del suo compleanno.