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Controlli post Crans-Montana: stangato l’Home di Treviso, in 400 alla festa abusiva

Sospensione immediata dopo verifiche di Polizia e Vigili del Fuoco: oltre 400 persone all’interno, uscite di emergenza ostruite e assenza di certificazioni antincendio

Controlli post Crans-Montana: stangato l’Home di Treviso, in 400 alla festa abusiva

La Polizia di Stato ha disposto la chiusura per 15 giorni di un pubblico esercizio situato in zona Fonderia, nel comune di Treviso, dopo aver accertato irregolarità legate alla sicurezza e alla gestione di eventi di intrattenimento non autorizzati. Il provvedimento è stato firmato dal Questore Alessandra Simone ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), con l’obiettivo di tutelare l’ordine pubblico e l’incolumità degli avventori.

Controlli post Crans-Montana: stangato l’Home di Treviso, in 400 alla festa abusiva

La sospensione dell’attività è stata adottata al termine di una serie di controlli condotti dalla Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Treviso, insieme al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Le verifiche avevano già evidenziato criticità nel rispetto delle norme di sicurezza e della disciplina antincendio.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, la misura mira a interrompere una situazione di illegalità ritenuta pericolosa per la collettività.

L’ultimo accertamento è avvenuto nella notte del 25 gennaio 2026, quando all’interno del locale era in corso un intrattenimento musicale e danzante non autorizzato. Gli agenti hanno contato la presenza di oltre 400 persone, ammassate negli spazi interni, con condizioni di sovraffollamento tali da compromettere la sicurezza.

L’elevata affluenza impediva il regolare utilizzo dei percorsi di emergenza e avrebbe ostacolato un’eventuale evacuazione.

Uscite bloccate e fila di 60 metri all’ingresso

Particolare attenzione è stata rivolta all’area d’accesso, dove diverse centinaia di clienti formavano una fila lunga circa 60 metri. La concentrazione di persone creava un “tappo” anche in corrispondenza di un’uscita di sicurezza.

Per consentire il deflusso, l’attività musicale è stata sospesa immediatamente.

Da pub a discoteca senza autorizzazioni

Il locale risultava autorizzato come pub con attività di ristorazione, ma veniva trasformato, secondo gli accertamenti, in una discoteca senza le necessarie licenze di pubblica sicurezza. La struttura, inoltre, era priva del certificato di prevenzione incendi.

In precedenza, ai gestori erano già state contestate sanzioni amministrative e penali dalla Questura. Il sindaco di Treviso aveva emesso un’ordinanza di cessazione dell’attività abusiva di spettacolo, mentre i Vigili del Fuoco avevano avviato una procedura sanzionatoria per l’assenza delle certificazioni richieste.

Sanzioni e denuncia alla Procura

Oltre alla chiusura per 15 giorni, al titolare saranno applicate sanzioni amministrative per diverse centinaia di euro. È prevista anche la denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo.

Si tratta del secondo provvedimento di sospensione adottato dall’inizio dell’anno dal Questore di Treviso.

“La Polizia di Stato proseguirà la propria attività di vigilanza e controllo sui pubblici esercizi con costanza e rigore, su tutto il territorio provinciale, per garantire la fruizione sicura dei luoghi di aggregazione, a tutela soprattutto dei giovani frequentatori”, ha dichiarato il dirigente dell’Ufficio territoriale di pubblica sicurezza Alessandra Simone.