Un 40enne di Cornuda è riuscito a “fare carriera” nel mondo delle truffe, lasciando che gli anticipi dei clienti trovati su Facebook finissero sul suo conto per poi sparire con i soldi e cancellando il profilo esca (in copertina: immagine generata dall’IA).
Falsi interventi e anticipi non restituiti
Bastava un semplice messaggio su Facebook, magari dopo aver visto un post in qualche gruppo che tratta i lavori del fai da te o anche solo “Sei di Treviso se…”. Dopo averti contattato, ti prometteva efficienza e precisione, ma magari gli servivano 200/300 euro per un pezzo da sostituire.
In particolare, dopo essersi proposto per sistemare il problema delle vittime, si presentava anche dai “clienti” per far finta di lavorare e lanciando così l’esca. Infatti, dopo aver armeggiato un po’, diceva alla vittima che gli serviva un pezzo nuovo e che doveva ordinarlo, ricevendo così i soldi di anticipo. In alcuni casi lasciava smontato l’apparecchio o i tubi interessati, in modo da sottintendere che sarebbe tornato appena avesse avuto il componente.
Era proprio così che si intascava i soldi per poi scomparire cambiando nome nel profilo social, lasciando le persone ad aspettare un intervento che però non sarebbe mai avvenuto. Con questa tecnica è riuscito a truffare molte persone tra Treviso, Venezia, Padova, Belluno, ma anche a Pordenone.
Il finto idraulico è riuscito a ingannare un centinaio di persone, la maggior parte per un paio di centinaio d’euro, ma una vittima ha riferito di avergliene consegnati 1500. È anche per queste piccole cifre che, probabilmente, in molti non hanno intrapreso azioni legali contro il truffatore.
Il caso dell’idraulico di Cornuda
Infatti, come ha riportato una vittima al Gazzettino, aveva consegnato 300 euro al 40enne per la sostituzione di una tubatura, ma il pezzo nuovo non è mai stato installato visto che il finto idraulico è scomparso con i soldi. Anche in Procura si è potuto fare poco, data la tenuità del fatto, tanto che il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione, poi accettata dalla stessa vittima per evitare ulteriori spese legali.
Le sue truffe vanno avanti da anni ormai, si ipotizza dal 2020, e non è neanche raro vedere che i pezzi che rimuove dai “clienti” vengono anche rivenduti. Inoltre, sembra che sia arrivato a minacciare le altre vittime che provavano ad avvisare gli altri utenti affinché non ci cascassero anche loro.
Soprattutto perché, se si è di fretta o in difficoltà economica, si punta alla soluzione più economica e rapida e, almeno in apparenza, sembra proprio il 40enne di Cornuda. Tuttavia, bisogna mantenere l’allerta alta, anche perché non è uno che vuole solo contanti, ma si fa pagare anche con metodi rintracciabili, anche nel conto della sua compagna.
A favorire il suo lavoro di facciata, ha anche la possibilità di stampare delle fatture e ricevute a nome di un’azienda che, se si cerca, risulta chiusa da anni.
Purtroppo, è ancora in libertà e, continuando a cambiare il nome del suo profilo Facebook, è anche difficile rintracciarlo. Per questo motivo bisogna sempre prestare la massima attenzione, non solo sui social, ma anche se si riceve una telefonata.
Tentata truffa a un asilo privato di Treviso: falso funzionario chiede bonifico urgente