Faida

Mogliano, sparatoria tra gruppi rivali in centro: patteggiamento a tre anni per un 30enne

Accordo con la procura per rissa e porto di arma clandestina, chiesti i domiciliari dopo l’arresto ù

Mogliano, sparatoria tra gruppi rivali in centro: patteggiamento a tre anni per un 30enne

Ha scelto il patteggiamento per chiudere il procedimento giudiziario nato dalla sparatoria avvenuta in centro a Mogliano Veneto lo scorso autunno. Un, 30enne residente a Mestre, sconterà tre anni di pena dopo l’accordo raggiunto con la procura per rissa e porto abusivo di arma clandestina.

L’episodio risale al 10 novembre, quando una faida tra due gruppi è degenerata in colpi di pistola tra passanti e veicoli parcheggiati in via Italo Svevo.

Patteggiamento a tre anni per un 30enne

Assistito dall’avvocato Mauro Serpico, l’indagato ha definito con il pubblico ministero la pena finale. Parallelamente, la difesa ha presentato istanza per sostituire la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari.

La richiesta sarà valutata dal giudice per le indagini preliminari.

La sparatoria

Quel pomeriggio il confronto tra le due bande, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe nato per motivi personali. Dalle parole si è passati rapidamente alle mani, fino all’uso di un’arma da fuoco.

Sono stati esplosi tre colpi, che hanno colpito due auto in sosta. Non si sono registrati feriti tra i presenti, nonostante la zona fosse frequentata.

Durante l’interrogatorio di convalida del fermo, il 30enne non ha risposto alle domande ma ha reso dichiarazioni spontanee. Ha sostenuto di aver sparato ad altezza uomo senza mirare al gruppo rivale, in un’altra direzione, con l’obiettivo di disperderlo.

La difesa evidenzia anche i filmati di videosorveglianza: il braccio risulterebbe teso lateralmente e non puntato verso le altre persone coinvolte, elemento che, secondo il legale, indicherebbe un intento intimidatorio.

Le indagini

Con il trentenne erano presenti altri due 35enni, residenti tra Chirignago e Carpenedo, rimasti feriti nella colluttazione. Il gruppo avversario, composto da quattro persone, sarebbe stato in parte armato di coltelli.

Dopo la rissa i quattro si sono allontanati a piedi. Le telecamere degli esercizi della zona hanno ripreso la fuga. Le indagini proseguono per identificarli e chiarire le responsabilità di ciascuno.