Nella mattinata di sabato 7 gennaio 2026, Giovanni Graziotto, 61enne di Treviso, è stato trovato sulla sua scrivania senza vita.
Malore improvviso a lavoro
Giovanni Graziotto era un impiegato nella filiale di Intesa San Paolo che fa angolo tra via Indipendenza e via Martiri della Libertà, dove venerdì sera si era fermato in ufficio per finire alcune pratiche. Era da solo quando, molto probabilmente, è stato colpito da un malore improvviso che gli è costato la vita.
È stato il fratello a preoccuparsi non avendolo visto rientrare a casa e perciò ha fatto scattare le ricerche rivolgendosi ai Carabinieri di Treviso.
Il corpo di Giovanni è stato rinvenuto solo nella mattinata di sabato, quando i militari si sono recati alla filiale per capire dove potesse essersene andato, scoprendo che, in realtà, non aveva mai abbandonato l’edificio. In particolare, sembra che sia stato stroncato da un infarto.
La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Treviso, dove il Magistrato ha già dato il via libera per l’estremo saluto del 61enne.
I dati dell’intera penisola
Dopo neanche 10 giorni dall’inizio di febbraio 2026, siamo già a 18 morti sul lavoro in Italia, per un totale di 67 da inizio anno. Tuttavia, se contiamo anche i lavoratori deceduti mentre si recavano sul luogo di lavoro, raggiungiamo un totale di 81.
Di fatto, se si va ad analizzare la media annuale si può notare come sia un fenomeno in crescita: nel 2023 1041 vittime, nel 2024 1090 e nel 2025 un totale di 1093 decessi, di cui 792 sul lavoro e 293 in itinere, oltre a 8 studenti.
Il Veneto risulta essere medaglia di bronzo, come riporta l’Osservatorio Vega Engineering, mentre sugli altri posti del podio troviamo Campania (80) e Lombardia (112). Infatti, la Regione si registra in fascia arancione con 76 morti sul lavoro.
