Due giovani di 19 e 20 anni, residenti a Vittorio Veneto e di origine albanese, sono stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine su una rapina in abitazione avvenuta a Refrontolo.
Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore della mattinata di mercoledì 10 febbraio 2026 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittorio Veneto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Treviso su richiesta della Procura.
Armati di pistole rapinano un’abitazione a Refrontolo
I fatti risalgono alla notte del 20 marzo 2025, quando quattro persone si sarebbero introdotte in un’abitazione di Refrontolo mentre all’interno si trovavano una residente e il figlio.
Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo, con il volto travisato e con almeno uno dei componenti armato di pistola poi risultata a salve, avrebbe minacciato i presenti per farsi consegnare denaro e oggetti di valore.
I responsabili si sarebbero impossessati di circa 8mila euro in contanti e di alcuni monili di valore contenuto, per poi allontanarsi rapidamente. Le vittime non hanno riportato lesioni. Poco dopo il colpo, i militari hanno rinvenuto in un campo vicino una pistola, risultata successivamente a salve.
Le indagini
Le attività investigative, avviate nell’immediatezza, hanno compreso l’ascolto di testimoni e accertamenti tecnici, tra cui intercettazioni.
Gli investigatori hanno inizialmente individuato due connazionali minorenni, per i quali il procedimento prosegue separatamente davanti all’Autorità giudiziaria minorile. Durante le perquisizioni domiciliari delegate dalla magistratura, i due avrebbero ammesso le proprie responsabilità e consegnato altre due pistole a salve utilizzate durante la rapina.
L’analisi dei tabulati telefonici dei dispositivi sequestrati ha consentito poi di risalire ai due maggiorenni, destinatari delle misure cautelari eseguite oggi.