Raggiro sventato

Finto carabiniere truffa un’89enne a Mogliano: arrestati padre e figlia dopo il colpo da 40mila euro

I due responsabili, un 72enne di Cagliari e una 22enne di Domodossola, sono stati sorpresi alla stazione di Mestre prima che potessero fuggire

Finto carabiniere truffa un’89enne a Mogliano: arrestati padre e figlia dopo il colpo da 40mila euro

Almeno due vittime del finto carabiniere di Mogliano hanno ottenuto giustizia visto che i Carabinieri, quelli veri, sono riusciti a rintracciare e arrestare due responsabili.

La truffa del finto carabiniere

Era giovedì 2 ottobre 2025 quando, una signora 89enne che abita con suo marito coetaneo ricevette una telefonata da manuale per questo tipo di truffa. Infatti, un finto maresciallo le disse che suo figlio era stato coinvolto in un incidente e che era necessario pagare per toglierlo dai guai.

Prima ancora che potesse riattaccare il telefono, alla porta di casa della signora si sono presentati due “carabinieri” chiedendole il denaro. La signora, non avendo potuto ancora provare a chiamare il figlio, ha consegnato ai truffatori tutto quello che aveva: 40mila euro.

L’anziana si rese conto della truffa solo quando era troppo tardi, quando è riuscita a telefonare al figlio, che stava bene.

L’arresto

I due truffatori erano arrivati a bordo di un taxi, che poi hanno anche usato per allontanarsi dalla casa della vittima con il bottino. Ma è stato anche grazie al tassista che i due responsabili sono stati individuati. In particolare, erano un 72enne di Cagliari e sua figlia 22enne di Domodossola.

La vittima è riuscita a fornire un identikit alle Autorità, poi confermato dal tassista, scoprendo che entrambi avevano già precedenti di questo tipo, riuscendo così a diramare l’allarme.

I due, infatti, sono stati bloccati dalla Polizia ferroviaria alla stazione di Mestre, con un biglietto per Napoli. Gli Agenti della Polfer li hanno perquisiti, rinvenendo così: due Postepay, due cellulari, un tronchesino e dei vestiti di ricambio. Tuttavia, della refurtiva non c’era più traccia.

Per questo motivo, i Carabinieri sospettano che si siano incontrati con un complice prima di andare in stazione, da dove poi si sarebbero diretti verso il loro possibile covo, dove poi avrebbero ricevuto il denaro.

Come ha suggerito e consigliato Stefano Mazzanti, Comandante del Reparto Operativo di Treviso, è sempre consigliabile fare una telefonata al 112. Purtroppo è una truffa che ha spesso successo e ha diversi modi in cui viene eseguita, come quello della targa clonata.

Attenzione al nuovo e più sofisticato metodo di truffa del finto Carabiniere!