Nucleo ispettorato del Lavoro

Lavoratori in nero e violazioni su sicurezza e obblighi sanitari: 4 attività sospese e sanzioni per 250mila euro a Treviso

Le verifiche hanno riguardato esercizi commerciali e imprese operative nei territori di Mogliano Veneto, Pederobba, Valdobbiadene, Resana, Istrana, Conegliano, Colle Umberto e Castello di Godego

Lavoratori in nero e violazioni su sicurezza e obblighi sanitari: 4 attività sospese e sanzioni per 250mila euro a Treviso

Quattro attività sospese, due lavoratori impiegati in nero e 27 aziende sanzionate per inadempienze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. È il bilancio dei controlli effettuati in diversi comuni della provincia di Treviso, con sanzioni e ammende per circa 250.000 euro.

Le verifiche hanno riguardato esercizi commerciali e imprese operative nei territori di Mogliano Veneto, Pederobba, Valdobbiadene, Resana, Istrana, Conegliano, Colle Umberto e Castello di Godego.

Lavoratori in nero in un centro massaggi a Mogliano Veneto e in un bar a Pederobba

A Mogliano Veneto, durante un controllo congiunto con il Comando Stazione Carabinieri e la Polizia Locale, all’interno di un centro massaggi gestito da una cittadina di origine cinese, è stata individuata una lavoratrice extracomunitaria impiegata in nero e priva di titolo di soggiorno valido per lo svolgimento di attività lavorativa. Per l’attività è scattato il provvedimento di sospensione.

Un secondo caso di lavoro irregolare è stato accertato in un bar di Pederobba, dove una barista è risultata impiegata senza regolare contratto. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione della posizione lavorativa.

Ventisette aziende irregolari per sicurezza

Ulteriori controlli nei comuni di Valdobbiadene, Resana, Istrana, Conegliano, Colle Umberto e Castello di Godego hanno portato all’accertamento di numerose violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Sono risultate 27 le aziende inadempienti. Tra le principali irregolarità contestate figurano l’omessa nomina del medico competente, la mancata formazione dei lavoratori e l’assenza di designazione degli addetti alle emergenze.

Sanzioni per circa 250mila euro

Complessivamente sono state elevate sanzioni e ammende per un importo pari a circa 250.000 euro. I provvedimenti di sospensione resteranno in vigore fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative e all’adeguamento alle norme in materia di sicurezza.