Nuovi accertamenti

Omicidio Anica Panfile, nuova perizia sui telefoni nel processo d’appello

La Procura generale di Venezia chiede accertamenti tecnici sui dati dei cellulari della vittima e di Franco Battaggia

Omicidio Anica Panfile, nuova perizia sui telefoni nel processo d’appello

Svolta nel procedimento per l’omicidio di Anica Panfile, la 31enne di origine rumena trovata morta nel fiume Piave nel maggio 2023, a Spresiano. La Procura generale di Venezia ha chiesto una nuova perizia tecnica sui dati raccolti dai telefoni della vittima e di Franco Battaggia, l’imputato assolto in primo grado il 2 luglio 2025 “per non aver commesso il fatto”.

Anica Panfile

La richiesta arriva nel corso del procedimento d’appello dopo il ricorso presentato a novembre dal sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo.

Omicidio Anica Panfile, nuova perizia sui telefoni nel processo d’appello

L’accertamento tecnico riguarderà in particolare i tabulati telefonici e l’attività registrata sui dispositivi di Panfile e Battaggia. L’analisi si concentrerà sugli ultimi movimenti del telefono della vittima e sugli spostamenti registrati prima della morte.

Omicidio di Anica Panfile Franco Battaggia
Franco Battaggia

Il punto centrale riguarda l’ipotesi accusatoria secondo cui Battaggia avrebbe spento il telefono della 31enne all’interno della propria abitazione nel momento dell’omicidio.

“La perizia rivelerà elementi incompatibili con questa ricostruzione“, ha dichiarato l’avvocato Crea ai microfoni di Antenna 3.

Il legale ha sottolineato che la richiesta rappresenta un passaggio inatteso rispetto alla fase delle indagini e del processo di primo grado.

Franco Battaggia e l’avvocato Fabio Crea dopo l’assoluzione

“Considerando il comportamento della Procura di Treviso, che aveva rifiutato ogni consulenza di parte o perizia, questo è quasi un colpo di scena“, ha spiegato.

La possibilità di una perizia sui dati telefonici era stata già proposta dalla difesa durante il processo di primo grado, ma non era stata accolta. Secondo la difesa, l’analisi tecnica potrebbe confermare che Battaggia si trovava in un altro luogo mentre la 31enne era ancora in vita.

Il processo d’appello a fine marzo

La Procura di Treviso punta invece a verificare eventuali incongruenze negli spostamenti del telefono dell’imputato. Il processo d’appello per l’omicidio di Anica Panfile è fissato per il 24 marzo 2026.