Bilancio dell’ultimo anno all’aeroporto “Antonio Canova” di Treviso per le attività congiunte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza: come riferito dalla nota stampa diffusa dalla Guardia di Finanza di Treviso tramite il suo canale ufficiale, complessivamente sono stati sanzionati 247 viaggiatori per diverse violazioni.
Denaro non dichiarato
Particolare attenzione è stata dedicata al traffico di valuta. Sono stati intercettati oltre 573mila euro in contanti trasportati senza dichiarazione, con 45 passeggeri sanzionati per il superamento dei limiti previsti dalla normativa. Le somme venivano spesso occultate tra indumenti e bagagli, ma individuate anche grazie alle unità cinofile specializzate.
Droga tra i bagagli
Nel corso dei controlli sono stati individuati 15 viaggiatori in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, marijuana, cocaina e metamfetamine. Nei loro confronti è stata contestata la violazione per uso personale, con segnalazione alle Prefetture.

Merce contraffatta
Sul fronte della tutela della proprietà intellettuale, 59 passeggeri sono stati sanzionati per incauto acquisto di prodotti contraffatti. Negli ultimi due anni sono stati sequestrati circa 604 articoli, tra capi di abbigliamento e accessori con marchi falsi.
Tabacchi e alcol
I controlli hanno riguardato anche il contrabbando di tabacchi e alcolici. Sanzionati 46 viaggiatori per l’introduzione di 44 chili di sigarette oltre i limiti consentiti e 19 passeggeri per il trasporto irregolare di circa 125 litri di grappa.
Alimenti sequestrati
Attenzione anche ai prodotti alimentari: 63 passeggeri provenienti in particolare da Albania e Marocco sono stati trovati con circa 465 chili di carne e latticini privi di certificazioni e tracciabilità. Tutti i prodotti sono stati sequestrati e destinati alla distruzione.
Controlli rafforzati
Le attività si inseriscono in un piano di monitoraggio dei punti sensibili del territorio e di contrasto ai traffici illeciti. I risultati sono frutto di analisi di rischio congiunte tra Dogane e Guardia di Finanza, supportate anche da unità cinofile specializzate.
I dati riflettono il crescente traffico dello scalo trevigiano, che nel 2025 ha superato i 3 milioni di passeggeri, confermandosi un nodo strategico per i collegamenti internazionali e per le attività di controllo sul territorio