Un’articolata attività investigativa condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale e del Nucleo Carabinieri Forestale di Treviso ha portato alla denuncia di tre persone nel Trevigiano per vicende legate al maltrattamento di un cane.
L’operazione è stata svolta con il supporto del Servizio veterinario dell’Ulss 2 Marca Trevigiana.
La segnalazione iniziale
Le indagini sono partite dopo una segnalazione della stazione dei carabinieri di Paese riguardante le condizioni di salute di un cane detenuto nella frazione di Padernello.
Gli accertamenti avrebbero consentito di individuare un soggetto ritenuto responsabile del reato di maltrattamento di animali, previsto dall’articolo 544-ter del codice penale.
Il tentativo di depistaggio
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante le verifiche sarebbe emerso anche un tentativo di depistare le indagini.
Altri due soggetti sono stati infatti denunciati per favoreggiamento personale e intralcio alle attività di pubblico servizio dopo aver, secondo l’ipotesi accusatoria, organizzato una messinscena per sviare gli accertamenti.

Il cane sarebbe stato inizialmente nascosto all’interno di un garage e successivamente segnalato ai cino-vigili come animale vagante nel territorio di Volpago del Montello.
L’obiettivo, secondo gli investigatori, sarebbe stato quello di far apparire il cane come un randagio, coinvolgendo anche una terza persona.
Le condizioni del cane
L’animale è stato rinvenuto in un grave stato di deperimento fisico, con condizioni compatibili con una prolungata mancanza di alimentazione adeguata e cure veterinarie.
I carabinieri forestali hanno quindi disposto il sequestro del cane, che attualmente si trova sotto cure nel canile sanitario di Ponzano Veneto.

Le persone coinvolte sono state deferite all’autorità giudiziaria competente. Come previsto dalla legge, la loro eventuale responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.