I Carabinieri della Stazione di Mogliano Veneto hanno denunciato in stato di libertà un 29enne di origine brasiliana, residente a Preganziol e già noto alle forze dell’ordine.
Il giovane è ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di numerosi furti e tentati furti avvenuti tra aprile e maggio nei territori di Preganziol, Mogliano Veneto e Mestre.
Videosorveglianza decisiva
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso accertamenti tecnici, raccolta di testimonianze e analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Durante una perquisizione delegata dall’Autorità giudiziaria, i militari hanno rinvenuto parte della refurtiva e altri elementi ritenuti utili alle indagini.
Colpi nei circoli
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 29enne sarebbe coinvolto in diversi episodi predatori ai danni di attività sportive e commerciali del territorio.
Tra i furti contestati figura quello del registratore di cassa alle piscine di Preganziol nella notte del 3 aprile. Il 4 maggio sarebbero stati rubati capi sportivi a marchio Puma e Udinese Calcio dalla Polisportiva Moglianese.
Altri episodi riguardano il furto di due telefoni cellulari alla Polisportiva Terraglio SSD di Mestre e il colpo alla sede del Mogliano Veneto Rugby, dove sarebbero stati sottratti circa 100 euro in contanti e alcune bottiglie di liquore.
Attività commerciali colpite
Le indagini collegano il 29enne anche ad altri furti avvenuti tra il 4 e il 7 maggio.
Nel mirino sarebbero finite la Farmacia Ventura di Mogliano Veneto, la pizzeria “Quelli Giusti” di Preganziol, il ristorante “Vecio Miun” e il salone parrucchiere “Zabeo Emanuele”.
Contestati inoltre furti di denaro al Circolo Anziani e alla Casetta del Latte di Preganziol.
L’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria al termine della serrata attività investigativa condotta dai Carabinieri.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.