La scelta di effettuare il trattamento di extension ciglia per la prima volta può sembrare complessa e, inevitabilmente, si confronta con la laminazione. A pesare è la mancata conoscenza delle diverse tecniche di applicazione, delle curvature multiple delle ciglia e, più in generale, di tutte quelle variabili relative alla durata del trattamento.
E quindi, come si può fare? Il ventaglio di sigle e di nomi tecnici abbinati a questo mondo dicono ben poco senza un confronto diretto. Ibrido, extension ciglia one-to-one e volume sono etichette che forniscono una dimensione in merito al numero di ciglia sintetiche applicate su ogni ciglio naturale, e determinano il risultato finale sullo sguardo. Una panoramica aggiornata su questo mondo spiega quale approccio si adatta meglio alla conformazione degli occhi prima ancora di prenotare l’appuntamento con l’estetista o la lashmaker, evitando così di scegliere solo in base al prezzo esposto in vetrina.
Cosa cambia tra tecnica extension ciglia one-to-one e volume
Bisogna partire da un assunto specifico: la scelta della tecnica determina in gran parte il risultato finale. Non a caso, la differenza principale va oltre l’estetica, perché il volume richiede una maggiore abilità tecnica da parte della professionista ed una valutazione attenta della resistenza del ciglio naturale, per evitare sovraccarichi.
Pertanto, la scelta finale del tipo di trattamento dipende:
- dall’obiettivo estetico;
- dalla conformazione dell’occhio;
- dalla salute delle ciglia naturali.
Difatti, nella modalità one-to-one, detta anche classica, viene applicata una singola ciglia sintetica su ogni ciglio naturale. Di conseguenza, il risultato è un allungamento elegante e naturale, ideale per chi cerca un effetto trucco invisibile o per chi ha già una buona densità di ciglia e necessita solo di enfatizzarla.
Invece, la tecnica volume prevede l’applicazione di ventagli composti da più ciglia sintetiche (da due a sei, a seconda del volume desiderato) su ogni ciglio naturale. L’approccio è finalizzato a creare uno sguardo più intenso e si adatta a chi ha ciglia rade o vuole un effetto più marcato. Nel mezzo, esiste anche la soluzione ibrida, che combina le ciglia one-to-one ed i ventagli di volume per un risultato bilanciato tra il naturale e l’intenso.
Le curvature più popolari: quale scegliere in base allo sguardo
Oltre alla tecnica, la curvatura delle ciglia sintetiche rientra nel risultato finale. Quelle più comuni sono C, D e LC. Ognuna di queste si adatta a diverse conformazioni dell’occhio e delle ciglia naturali.
- Curva C: è la più naturale e versatile. Si adatta bene alla maggior parte degli occhi ed offre un effetto discreto, ideale per chi cerca un risultato elegante ma non eccessivo.
- Curva D: più marcata della C, apre lo sguardo e dona un effetto occhi da cerbiatto. È indicata per chi ha ciglia dritte o per chi desidera un impatto più evidente.
Come si fa a scegliere? Una professionista esperta saprà valutare la curvatura più adatta in base alla forma dell’occhio, alla direzione di crescita delle ciglia naturali ed all’effetto desiderato.
Extension ciglia o laminazione: le differenze da conoscere prima di scegliere
Spesso le due tecniche vengono presentate come alternative, ma in realtà rispondono ad esigenze diverse.
Come abbiamo visto, nelle extension ciglia si applicano delle fibre sintetiche sulle ciglia naturali per allungarle, incurvarle ed/o densificarle. È ideale per chi vuole trasformare il proprio sguardo, aggiungendo lunghezza e volume. La laminazione ciglia lavora direttamente sul ciglio naturale, sollevandolo e fissandolo in una curvatura più marcata attraverso un trattamento chimico. Non aggiunge materiale, ma enfatizza ciò che già c’è. Si consiglia a chi desidera un effetto più naturale.
Quanto dura il trattamento e da cosa dipende la tenuta
In media, un trattamento di extension ciglia mantiene il suo aspetto pieno e definito per tre o quattro settimane. Anche se la durata reale dipende da diversi fattori individuali e comportamentali, a partire dal ciclo naturale di ricambio delle ciglia. Ogni ciglio naturale cade e si rigenera in tempi diversi, portando con sé l’extension applicata. Oltremodo, le pelli grasse tendono a ridurre la durata dell’adesivo, così come i prodotti utilizzati. Struccanti oleosi, creme ricche di oli o sieri vanno ad indebolire la colla.
Perciò, bisogna fare attenzione anche alla proprie abitudini quotidiane, perché sfregare gli occhi, dormire con il viso premuto sul cuscino o esporre le ciglia a vapore intenso (sauna, bagno turco o docce molto calde) ne accelera il distacco. La piscina è un altro fattore di rischio che va considerato se si sceglie di fare il trattamento.
In sostanza, per prolungare la durata, è consigliabile utilizzare prodotti specifici per la cura delle extension, evitare il mascara sulle ciglia trattate e programmare un ritocco ogni due o tre settimane.
Rimozione e cura: cosa evitare dopo l’applicazione
La rimozione delle extension ciglia non deve mai essere fatta in casa. Strappare le ciglia o utilizzare prodotti non specifici danneggia irrimediabilmente il ciglio naturale e causa diradamento o rottura. Piuttosto, la rimozione va affidata ad una professionista che utilizza un solvente specifico, in grado di sciogliere la colla senza aggredire la pelle o le ciglia.
Ciononostante, possiamo prolungare il risultato, seguendo alcune regole di cura, come abbiamo visto in precedenza. Seguire le indicazioni protegge anche la salute delle ciglia naturali. In questo modo, possiamo fare il trattamento tutte le volte che vogliamo.