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Iniziativa

A Treviso torna "Lingualooonga": ecco come partecipare al social game dedicato alla lingua italiana

Al via da lunedì scorso le iscrizioni (gratuite) per partecipare alla gara (Covid-free): tre ore di tempo, dieci luoghi simbolo di Treviso, una classifica da scalare tra descrizioni ricercate e fuori dal comune.

A Treviso torna "Lingualooonga": ecco come partecipare al social game dedicato alla lingua italiana
Attualità Treviso, 20 Maggio 2021 ore 10:51

Seconda edizione di “Lingualooonga”, il social game dedicato alla lingua italiana, un evento promosso dall’agenzia di comunicazione Ideeuropee: l’appuntamento è fissato per sabato 12 giugno alle 16:30, ritrovo alla Loggia dei Cavalieri.

A Treviso torna "Lingualooonga"

Un gioco in cui vince chi pubblica su Instagram la foto di Treviso con la didascalia più originale. Una competizione a suon di aggettivi per riscoprire la ricchezza della lingua italiana e intanto contemplare le bellezze della città. Una gara architettata dall’agenzia di comunicazione Ideeuropee, disputata per la prima volta nel 2018. Si chiama Lingualooonga e sta per tornare: l’appuntamento con la seconda edizione è fissato per sabato 12 giugno alle 16:30 alla Loggia dei Cavalieri. Tre ore di tempo, dieci luoghi simbolo, una classifica da scalare tra descrizioni ricercate e fuori dal comune: al via da oggi le iscrizioni (gratuite), per partecipare visitare il sito www.lingualooonga.it.

«Il 2021 rappresenta per noi – fa sapere con orgoglio Piergiorgio Paladin, ideatore di Lingualooonga e guida di Ideeuropee – un traguardo importante: festeggiamo infatti i nostri primi venti anni di attività nel mondo della comunicazione. E allora quale occasione migliore per celebrarlo, se non organizzare un gioco in cui esplorare quel patrimonio unico che è la lingua italiana, dalle radici antiche, mentre si utilizzano i più recenti mezzi di comunicazione? Un connubio vincente, un’iniziativa che abbiamo voluto dedicare ancora una volta alla nostra meravigliosa città».

Le regole del gioco

Raggiunto il punto di ritrovo, i concorrenti riceveranno una mappa della città di Treviso con evidenziati i dieci luoghi da fotografare durante le tre ore di gara (un palloncino testimonierà che la foto è stata scattata in tempo reale). Per ciascuna delle tappe del percorso dovranno selezionare uno scatto e dovranno postarlo con il proprio profilo Instagram, taggando la pagina ufficiale @lingualooonga e utilizzando l’hashtag #lingualooonga. Quindi, il cuore della competizione: ad ogni foto i partecipanti dovranno abbinare un aggettivo che descriva in modo creativo il soggetto immortalato. Ogni aggettivo dovrà generare un hashtag.

Pertinenza, ricercatezza, originalità: i criteri con cui la giuria decreterà il podio. A comporla, l’assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso Lavinia Colonna Preti, la regista e direttrice artistica dell’associazione Tema Cultura Giovanna Cordova e un membro del team di Ideeuropee.

I premi in palio per i primi tre classificati sono a cura di Zanichelli. Lingualooonga è un evento promosso da Ideeuropee, realizzato in collaborazione con CentroMarca Banca e Audi Zentrum Treviso, sponsor ufficiali dell’edizione 2021.

«Lingualooonga – sottolinea Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso – è una divertente e stimolante iniziativa pensata per coinvolgere cittadini e non solo alla scoperta degli scorci di Treviso, attraverso l’utilizzo del ricchissimo vocabolario da cui è composta la nostra lingua. Un’iniziativa resa ancora più significativa quest’anno dalla celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante, padre per eccellenza della lingua italiana. Una bella occasione per valorizzare la città e farla conoscere e apprezzare anche e soprattutto ai visitatori».

«Divertirsi passeggiando per la città e insieme – il commento di Giovanna Cordova – rispolverare termini che rischiano di finire nel dimenticatoio. Il tutto, impiegando canali che spesso privilegiano le immagini a discapito delle parole. Una trovata davvero geniale, per ricordarci quanto sia compito di ciascuno di noi custodire per le generazioni future la nostra bella lingua».