Dopo dieci anni alla guida dell’ULSS 2 Marca trevigiana, il direttore generale Francesco Benazzi presenta il Bilancio di Mandato 2016-2026 e si prepara a lasciare l’incarico. Il documento, 328 pagine, ricostruisce le principali scelte organizzative, gli investimenti e la gestione dell’emergenza Covid in un territorio che conta circa 880.000 residenti e 9.500 dipendenti.
Benazzi lascia l’Ulss 2: il Bilancio di Mandato 2016-2026
Tra i passaggi iniziali del mandato figura l’unificazione delle tre aziende sanitarie trevigiane in un’unica realtà provinciale. Nel 2020 l’emergenza Covid ha inciso in modo rilevante sull’organizzazione sanitaria: nella Marca sono stati gestiti 517.000 casi, somministrate oltre 2 milioni di dosi vaccinali e attivati 18 centri vaccinali.
Tra gli interventi principali viene indicata la realizzazione della Cittadella della Salute di Treviso, con un investimento superiore ai 250 milioni di euro.
Con le risorse del PNRR sono stati finanziati oltre 61 milioni di euro per 17 Case di Comunità, 8 Centrali Operative Territoriali e 6 Ospedali di Comunità.
Treviso è diventata sede universitaria del corso di laurea in Medicina, con oltre 1.350 studenti e una nuova sede inaugurata nel 2024.
L’invecchiamento della popolazione
L’indice di vecchiaia è passato da 156 nel 2016 a 190 nel 2025. Gli over 65 sono oltre 213.000, quasi un quarto della popolazione. Le proiezioni al 2045 stimano un aumento del 41% degli ultra64enni e del 54% degli ultra74enni.
Un assistito con più di 65 anni presenta in media 3,2 patologie croniche, contro 0,8 nella fascia sotto i 40 anni. Il dato ha orientato le scelte verso assistenza territoriale e integrazione socio-sanitaria.
La rete ospedaliera provinciale
Il modello organizzativo si basa su una rete hub & spoke con l’Ospedale Ca’ Foncello come hub provinciale, con oltre 37.000 ricoveri annui.
Nel 2025 la rete ha registrato circa 98.300 ricoveri, 298.000 accessi al Pronto soccorso, 46.000 interventi chirurgici e 2,8 milioni di prestazioni specialistiche.
All’Ospedale di Conegliano è in corso la realizzazione del nuovo Blocco Urgenze ed Emergenze, con un investimento complessivo di circa 56 milioni di euro.
L’Ospedale di Montebelluna è stato inserito tra i primi 15 ospedali italiani per qualità delle cure secondo Agenas.
Previsti interventi anche per l’Ospedale di Oderzo, mentre all’Ospedale di Castelfranco Veneto e all’Ospedale di Vittorio Veneto sono stati completati adeguamenti sismici e attivati Ospedali di Comunità.
Innovazione tecnologica e telemedicina
Nel decennio sono stati introdotti due robot Da Vinci, un sistema robotico per l’ortopedia, quattro acceleratori lineari per la radioterapia e strumenti di intelligenza artificiale per la diagnostica.
La telemedicina ha registrato oltre 350.000 prestazioni in dieci anni. Nei 56 centri per anziani dotati di Point of Care si è rilevata una riduzione del 40% dei ricoveri per polmonite e sepsi.
Formazione e gestione economica
Nel 2024 sono stati organizzati 852 eventi formativi con 31.595 partecipazioni. Il bilancio annuale dell’azienda si attesta intorno a un miliardo e mezzo di euro. Secondo la direzione, l’equilibrio economico è stato mantenuto attraverso riorganizzazione interna, project financing e utilizzo dei fondi PNRR.
“I miei dieci anni all’Ulss 2 sono stati complessi ma ricchi di soddisfazioni. Lascio un’azienda più integrata, innovativa e vicina ai cittadini”, ha dichiarato Benazzi, ringraziando personale, amministratori locali e volontariato per il lavoro svolto nel decennio.