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Crisi idrica, il Consorzio Piave: "Acqua irrigua in esaurimento, ecco i limiti per l'utilizzo"

Le disposizioni conseguenti alla limitata disponibilità negli invasi montani.

Crisi idrica, il Consorzio Piave: "Acqua irrigua in esaurimento, ecco i limiti per l'utilizzo"
Attualità Treviso, 19 Luglio 2022 ore 14:49

Crisi idrica e derivazioni a fini irrigui dal fiume Piave. Disposizioni conseguenti alla limitata disponibilità negli invasi montani.

Crisi idrica, il Consorzio Piave: "Acqua irrigua in esaurimento, ecco i limiti per l'utilizzo"

Il Consorzio Piave, già a febbraio e man mano che i giorni passavano, aveva conferme che purtroppo il 2022 sarebbe stato caratterizzato da un’importante e prolungata crisi idrica. Già da febbraio per l’appunto, erano evidenti l’eccezionale scarsità di precipitazioni, il ridotto apporto nivale e di conseguenza la difficoltà di riempimento degli invasi montani a garanzia di una continuità alle derivazioni irrigue e quindi di soddisfare le necessità di attingimento per le colture agricole nell’alta pianura trevigiana. Il Consorzio ha iniziato già da allora, con attenzione quotidiana e scrupolosa a contenere i prelievi, risparmiando acqua e ciò, finora, ci ha consentito di soddisfare i fabbisogni irrigui di oltre 50.000 ha di territorio attrezzati (irrigato a mezzo di reti strutturate quali impianti a pressione e da canali).

A seguito dell’Ordinanza Regionale n. 37 del 3 maggio 2022, con la quale è stato dichiarato lo stato di crisi idrica sull’intero territorio regionale e fornito indicazioni operative ai gestori per il superamento della criticità in vista della stagione irrigua, si è applicato con attenzione quanto sollecitava l’Ordinanza, tra cui la massima parsimonia nell’uso, ed in particolare quanto stabilisce l’art. 167 del D.lgs. 152/2006, ovvero che in caso di scarsità d’acqua va garantito prima l’uso umano, poi l’agricolo, quindi gli altri usi.

Ad oggi, attraverso l’ente gestore dei laghi Enel Green Power, è noto che la limitata disponibilità d’acqua negli invasi montani è tale da far prevedere che con l’attuale intensità di prelievo, l’approvvigionamento ottimale delle reti irrigue possa essere mantenuto non oltre la fine del mese di luglio - inizio di agosto. Per tale ragione, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Piave, presieduto da Amedeo Gerolimetto, ha deliberato, a partire dalla data di oggi, martedì 19 luglio 2022:

  1. l’utilizzo dell’acqua sui terreni agricoli avvenga esclusivamente a fini irrigui, attenendosi scrupolosamente agli orari assegnati e nei limiti del fabbisogno colturale strettamente necessario
  2. il prelievo per orti e giardini venga limitato a non più di 1 ora, a giorni alterni secondo il seguente schema: civici pari nei giorni pari, civici dispari nei giorni dispari.

"A seguito di ciò, informiamo che sarà possibile un’alimentazione ridotta della rete naturale e dei canali alimentati per usi che non sono agricoli. La situazione è critica, a tutti i cittadini è raccomandato l’utilizzo corretto e parsimonioso della risorsa idrica prelevata dalle reti irrigue, evitando sprechi, perdite d’acqua e modalità difformi da quanto sopra disposto. Il Personale consorziale di guardiania vigilerà sull’osservanza delle disposizioni adottate e qualora fosse accertata una violazione saranno applicate le penali previste dal vigente regolamento per l’utilizzo irriguo.

Altre informazioni ed aggiornamenti sono disponibili nel sito www.consorziopiave.it.

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