Attualità
San Zenone degli Ezzelini

E' morto Luigi Artuso, icona del "magnar veneto" e primo sommelier professionista della Marca trevigiana

E’ venuto a mancare venerdì sera Luigi Artuso, 76 anni di San Zenone degli Ezzelini. Stava male da tempo e si è spento sereno dopo aver salutato tutta la sua numerosa famiglia, la moglie Virginia e i suoi sette figli.

E' morto Luigi Artuso, icona del "magnar veneto" e primo sommelier professionista della Marca trevigiana
Attualità Castelfranco, 14 Novembre 2021 ore 09:37

E’ morto Luigi Artuso, per mezzo secolo titolare del ristorante La Torre di San Zenone degli Ezzelini e primo sommelier professionista della provincia di Treviso.

E' morto Luigi Artuso, icona del "magnar veneto"

Luigi Artuso era nato il primo Agosto del 1945 a San Zenone degli Ezzelini, nono di dieci figli, rimasto orfano all’età di 13 anni. Nel 1969 apre il Ristorante Alla Torre col fratello Gino (mancato nel 2007) che si occupava della cucina e, mentre si specializzava nel “magnar veneto”, arricchendolo di eleganti manicaretti come il “Piatto del Giorgione” (asparagi di Bassano, carpaccio di manzo e uova, in onore dello storico pittore di Castelfranco Veneto), Luigi studiava (e degustava) per diventare il primo Sommelier della provincia di Treviso.

Nel 1971 si sposa con Virginia che diventa altro pilastro portante dell’attività. Nel 1976 con il fratello Gino, nella “saletta del caminetto”, assieme a Beppo Maffioli, portabandiera della cultura enogastronomica trevigiana, nasce l’idea di unire in un’associazione l’entusiasmo e le eccellenze di un gruppo di amici ristoratori e sommelier della provincia di Treviso. Da lì a poco viene fondata la rassegna Cocofungo, dove principe della serata è il Fungo, con l’intento di alzare il livello della proposta enogastronomica trevigiana attraverso l’interpretazione creativa delle mani sapienti degli chef.

Fortemente legato alle sue origini umili di contadino e convinto che il recupero delle vecchie tradizioni fosse la base per comprendere meglio il presente e costruire il futuro, idea la fortunata tematica del recupero dei “Veci Mestieri”, che vede coinvolta l’artigianalità di molti compaesani.

Seguono al Cocofungo, il Cocoradicchio e Superbe attraverso i quali sono proposti i prodotti di stagione che la bellissima terra veneta ci regala. Da vero precursore, nel 1995, porta la cucina veneta in uno dei luoghi più esclusivi di Londra, l’Hyde Park Hotel. Lì promuove i prodotti e le bellezze del territorio trevigiano aprendo nuove vie commerciali e turistiche.

Grazie alla dedizione, al lavoro e all’originalità delle sue iniziative ha fatto conoscere e apprezzare il suo amato paese, San Zenone degli Ezzelini, anche oltre i confini regionali, facendosi benvolere da tutta la comunità.

Il Ristorante sorgeva sotto al Santuario della Madonna del Monte al quale entrambi i fratelli erano molto devoti e a fianco allo storico sito degli Ezzelini che Luigi ha sempre cercato di valorizzare anche istituendo le Cene Medievali. Il suo grande orgoglio, oltre al ristorante, era la sua numerosissima e unita famiglia: sette figli che sono cresciuti all’interno della mura del ristorante. Lui e la moglie Virginia hanno fortemente voluto che tutti si impegnassero negli studi: hanno infatti conseguito tutti la laurea continuando a collaborare nell’attività.

Nel 2013 chiude il Ristorante ritirandosi a vita privata e, mantenendo il suo spirito di accoglienza, si dedica assieme alla moglie alla gestione del B&B, un vecchio casolare di famiglia, ristrutturato negli anni con tanta passione e dedizione. Nel giardino, fra le fronde di un grande gelso, c’è il suo più grande vanto: l’albero della vita con i nomi di tutti e 11 i suoi amati nipoti.