Le reazioni

Emendamento "anti Prosek" in Commissione Ue, esulta Zaia: "Un bel segnale per il nostro Prosecco"

Il Governatore: "Posto un freno alla voglia di conquista e di distruzione identitaria delle produzioni tipiche"

Emendamento "anti Prosek" in Commissione Ue, esulta Zaia: "Un bel segnale per il nostro Prosecco"
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Le reazioni all'approvazione dell’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp approvato in commissione Agricoltura dell'Europarlamento, che coinvolge anche il caso "Prosecco - Prosek".

Emendamento "anti Prosek" in Commissione Ue, esulta Zaia: "Un bel segnale per il nostro Prosecco"

“È arrivato oggi un bel segnale. Che pone freno alla voglia di conquista e di distruzione identitaria delle produzioni tipiche. Il Prosecco rappresenta sicuramente un simbolo, la più grande denominazione al mondo e deve essere tutelato e protetto di fronte al suo grande palcoscenico. È un fenomeno riconosciuto a livello globale, la cui popolarità si basa su una grande attenzione alla qualità e al legame indissolubile con la terra d’origine”.

Sono le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo l’approvazione avvenuta ieri, giovedì 20 aprile 2023, dell’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp approvato in commissione Agricoltura dell'Europarlamento.

“Ricordiamoci – prosegue il Governatore del Veneto - che se passasse, se fosse passata, oppure – aggiungo - se qualcuno ancora pensasse di poter concretizzare l'idea del ‘Prosek’ significherebbe dare la stura a tutta una serie di altre attività che possono coinvolgere qualsiasi prodotto tipico registrato e tutelato dall'0Europa. Non deve essere permesso l’utilizzo commerciale di in grado di evocare Denominazioni di origine protetta, ingenerando confusione e potenziali distorsioni dei mercati, danneggiando la nostra produzione. Attenzione quindi: questa non è solo una battaglia per il Prosecco. È una battaglia di identità, contro chi vorrebbe la standardizzazione delle produzioni agronomiche e vinicole, contro chi è contro ogni forma di identità. Dietro a ogni prodotto tipico c'è la storia, c'è la passione, c'è la dedizione di un territorio. Ed è la diversità delle produzioni e delle tecniche a dare valore all’Europa”.

Il commento di Coldiretti Treviso

“Siamo pienamente soddisfatti che la Commissione agricoltura del Parlamento europeo abbia approvato all’unanimità un emendamento anti Prosek che di fatto tutela i nomi ed i territori di tutte le denominazioni esistenti in Unione europea – sottolinea Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso – Si tratta di una battaglia che ci vede impegnati per difendere il Prosecco, ma che di fatto, se vinta, pone una pietra miliare a difesa di tutti i produttori agricoli che profondono il loro impegno e la loro passione per regalarci dei prodotti di eccellenza con una precisa storia ed identità. Questo emendamento è un importantissimo primo passo in questa direzione”.

Con la riforma del sistema europeo delle denominazioni di origine (IG) è in gioco il primato italiano nell’Unione Europea con 883 prodotti riconosciuti, tra alimentari e vini, che sviluppano un valore di 19,3 miliardi di euro con il contributo di oltre 86mila operatori.

“Dalla difesa del sistema delle indicazioni geografiche europee dipende la lotta al falso Made in Italy alimentare che nel mondo vale oltre 120 miliardi di euro – aggiunge Giorgio Polegato - Il contrasto alle imitazioni aiuta la crescita di un sistema che oltre all’impatto economico ed occupazionale rappresenta un patrimonio culturale ed ambientale del Paese. E’ importante  la volontà del Parlamento di indicare obbligatoriamente la provenienza in etichetta dei prodotti ad indicazione geografica protetta (IGP) per proteggere i consumatori dagli inganni, ma è anche da rilevare l'emendamento di tutela anti-Prosek in cui si chiarisce come menzioni tradizionali come Prosek non possano essere registrate, in quanto identiche o evocative di nomi di Dop o Igp. Un indirizzo significativo  in attesa del pronunciamento definitivo sulla vertenza che oppone l’Italia alla Croazia da parte della Commissione”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Marina Montedoro, Presidente dell'Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

“Oggi è stato fatto un passo importante nella difesa dell'identità, del nome e del valore delle denominazioni tipiche. E nel caso specifico che riguarda il nostro territorio difendere la denominazione Prosecco significa difendere l’identità di tutto il territorio. Per questo condividiamo le parole del Governatore Zaia e dell'eurodeputato Paolo De Castro e siamo al loro fianco nella difesa e nella tutela di quest’area insieme ai prodotti che esprime. L’italian sounding è lesivo non solo per i prodotti, ma anche per il territorio che li produce. Il Prosecco DOCG, insieme alle cultura enogastronomica, alle tradizioni, all’arte e al paesaggio sono il cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ed è per questa ragione che è importante difenderne l’identità, anche per tutelare i visitatori che cercano e apprezzano l’autenticità”.

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