Casi "scottanti"

Fotografata (senza mascherina) alla manifestazione "no vax": scatta il procedimento contro l'infermiera dell'Ulss2

Partita la segnalazione all'Ordine delle professioni infermieristiche. Intanto sentenza "pilota" sulla sospensione di operatori sanitari contrari al vaccino nelle Rsa.

Fotografata (senza mascherina) alla manifestazione "no vax": scatta il procedimento contro l'infermiera dell'Ulss2
Attualità Montebelluna, 15 Giugno 2021 ore 11:56

Due casi tengono alta l'attenzione sui vaccini nella Marca: da un lato l'infermiera dell'Ulss2 su cui è stato aperto un procedimento dall'ordine professionale, dall'altro la sentenza del giudice del lavoro che avvalla la sospensione di alcuni operatori sanitari della Casa di riposo respingendone il ricorso (in copertina un operatore sanitario dell'Ulss2 si vaccina all'inizio della campagna).

Fotografata (senza mascherina) alla manifestazione "no vax"

Un caso destinato a fare giurisprudenza. La sentenza del Giudice del lavoro che ha respinto il ricorso di alcuni operatori sanitari della Casa di riposo "Villa Belvedere" di Crocetta del Montello, sospesi dall'incarico per non essersi vaccinati, apre nuovi scenari.

In cinque (su sei) avevano impugnato la decisione della struttura, che li aveva sospesi nel marzo scorso, convinti di poter ottenere uno stop al provvedimento e il pagamento dello stipendio di indennizzo. Invece il giudice del lavoro ha sancito che la loro sospensione dal servizio era legittima, rientrando - recita la sentenza - nei "provvedimenti che il datore di lavoro della Rsa può prendere a tutela delle persone fragili e contro il personale non vaccinato".

Una decisione "pilota" per il personale delle strutture per anziani che non si vuole vaccinare.

Infermiera segnalata: era alla manifestazione "no vax"

La partecipazione alla manifestazione "no vax" a Mestre dello scorso 21 maggio è costata invece molto cara a un'infermiera dell'Ulss2, immortalata lì senza mascherina con altri operatori sanitari contrari all'obbligatorietà del vaccino.

La donna è stata infatti segnalata all'Opi (Ordine delle professioni infermieristiche), che ha aperto un procedimento nei suoi confronti. E che ora la convocherà per consentirle di fornire la propria versione dei fatti. Dopodiché l'apposita commissione incaricata di valutare il caso, prender una decisione.