Attualità
Ca' Foncello

"Il mio match più difficile": ricoverato per Covid a Treviso (nonostante due dosi di vaccino) l'ex pugile Stecca

Il 58enne, campione olimpico a Los Angeles '84, ha avuto bisogno di un respiratore ma ha voluto rassicurare amici e fan: "Non indietreggio".

"Il mio match più difficile": ricoverato per Covid a Treviso (nonostante due dosi di vaccino) l'ex pugile Stecca
Attualità Treviso, 14 Dicembre 2021 ore 08:57

Ricoverato al Ca' Foncello l'ex pugile e campione olimpico Maurizio Stecca, 58 anni, vaccinato con due dosi.

"Il mio match più difficile": ricoverato per Covid a Treviso (nonostante due dosi di vaccino) l'ex pugile Stecca

"Buongiorno Amici e Fan ho cominciato il Match più difficile della mia vita contro il mio avversario chiamato Covid, anche dopo aver fatto la seconda dose ed ero pronto per la terza, non lo so quante riprese ci saranno da fare sicuramente tante, io abituato a tantissime battaglie sempre vinte, sicuramente non indietreggerò mai a questo maledetto avversario".

E' con una metafora pugilistica - e non poteva essere altrimenti - che il campione olimpico di box a Los Angeles 1984, Maurizio Stecca, 58 anni, ha comunicato di essere attualmente ricoverato per Covid all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Questo, come riferito da lui stesso, nonostante due dosi di vaccino.

L'ex pugile ha avuto bisogno del supporto di un respiratore, quando il tipico affanno causato dal virus ha iniziato a manifestarsi. Lo stesso respiratore con cui si è fotografato per condividere sui social con amici e fan, rassicurandoli, il suo stato di salute.

Tantissimi i messaggi di incoraggiamento e auguri di pronta guarigione arrivati da ogni parte d'Italia. Stecca, origini riminesi, vive a Casale sul Sile con la compagna ormai da alcuni anni. Ora, chiusa la carriera agonistica (che lo aveva visto anche campione del mondo Wbo dei pesi piuma), allena giovani promesse, trasmettendo loro la sua passione per il pugilato. Ha guidato anche la nazionale femminile. Il 58enne, trevigiano d'adozione, era in attesa della terza dose di vaccino quando è si è contagiato.