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Farra di Soligo

Inaugurato il nuovo istituto “Bon Bozzolla”, Zaia: “Struttura da realtà metropolitana”

I lavori iniziati il 19 gennaio 2019, condotti in due stralci e conclusi quest’estate, hanno interessato 7.900 metri quadrati di superficie complessiva.

Inaugurato il nuovo istituto “Bon Bozzolla”, Zaia: “Struttura da realtà metropolitana”
Attualità Conegliano e Valdobbiadene, 17 Settembre 2022 ore 10:10

E' stato a Farra di Soligo il nuovo edificio dell’Istituto Bon Bozzolla, centro servizi di riferimento per anziani e persone non autosufficienti di un’ampia zona, garantendo anche il servizio di assistenza domiciliare.

Inaugurato il nuovo istituto “Bon Bozzolla”

“Siamo di fronte ad una struttura che potrebbe essere degna di una grande città, di una realtà metropolitana. Siamo invece in un piccolo comune della zona Unesco delle Colline del Prosecco. Sarà un ottimo servizio per il quale siamo grati agli amministratori, al personale e a tutti i volontari ma sarà anche un modello replicabile a livello regionale e non solo, considerato che le buone pratiche qui sono state messe in campo fino in fondo. Un modello come struttura ma anche di amore per la comunità e il territorio”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ha inaugurato a Farra di Soligo il nuovo edificio dell’Istituto Bon Bozzolla, centro servizi di riferimento per anziani e persone non autosufficienti di un’ampia zona, garantendo anche il servizio di assistenza domiciliare.

Si concretizza così un progetto che, con un investimento complessivo di 12 milioni di euro, dota il territorio di una struttura moderna, più grande e confortevole, rispettosa del contesto ambientale circostante e maggiormente ricettiva rispetto ai bisogni emergenti dell’intera comunità.

Nell’occasione il Governatore ha annunciato:

“Nella previsione del bilancio regionale 2023 c’è una novità. Proponiamo uno stanziamento che vale circa 9 milioni di euro per abbattere l’IRAP alle RSA che nel Veneto sono circa 300 per un totale di 30.000 ospiti circa. Abbattere l’IRAP significa dare una boccata di ossigeno e contemporaneamente non perdere di vista la necessità di investire pesantemente nel sociale visti i tempi nuvolosi che ci aspettano. Siamo in un momento non facile, la crisi energetica sta pesando non poco e si prevede che tante famiglie saranno in difficoltà sempre maggiore. Per quel poco che abbiamo in una regione dove non si applicano tasse già da 12 anni, riteniamo di concentrarci per i prossimi mesi sul sociale. Probabilmente verranno meno alcune aspettative ma aiutare le famiglie significa mantenere la comunità. Questa è la nostra sfida”.

Al taglio del nastro, seguito alla benedizione del Vescovo di Vittorio Veneto, erano inoltre presenti l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, il sindaco e altri amministratori locali, il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana ed i vertici dell’istituto.

L’edificio è composto da quello storico ristrutturato, collegato a due corpi di fabbrica di nuova realizzazione. Il risultato, è una struttura per 120 posti letto con spazi esterni a disposizione in ogni livello e totalmente ripensata nella disposizione delle aree destinate ai servizi comuni e alla socializzazione degli ospiti. La nuova organizzazione degli spazi, inoltre, è stata concepita in modo da ottimizzare gli spostamenti e consentire flussi separati per il personale, gli ospiti e i visitatori. Anche i colori di camere e ambienti sono stati attentamente selezionati per migliorare la permanenza di quanti abitano o frequentano l’istituto.

I lavori iniziati il 19 gennaio 2019, condotti in due stralci e conclusi quest’estate, hanno interessato 7.900 metri quadrati di superficie complessiva (4.880 di ristrutturazione e 3.020 di ampliamento). Sono stati eseguiti secondo le più recenti leggi in materia antisismica e utilizzando i più avanzati sistemi di isolamento acustico e termico. La nuova struttura, con un importante investimento, è stato pensato all’avanguardia sia dal punto di vista architettonico che del comfort abitativo, rendendolo una struttura NZEB, ovvero “a impatto 0”.

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