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SALVAGUARDIA

Le mura di Treviso saranno diserbate con i droni e usando l'acido acetico

Dopo i buoni risultati già raggiunti, anche nel biennio 2022-2023 ci saranno tre cicli di intervento all’anno su bastioni e cinta muraria

Le mura di Treviso saranno diserbate con i droni e usando l'acido acetico
Attualità Treviso, 05 Maggio 2021 ore 09:59

Proseguirà anche nel biennio 2022/2023 il servizio di diserbo delle mura cittadine attraverso l’utilizzo di droni.

Interventi ecologici ed economici

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Dopo i buoni risultati raggiunti attraverso il progetto pilota nel 2020 e 2021 e vista la necessità di una programmazione costante dei cicli di diserbo per permettere la diminuzione della problematica delle erbe infestanti, la Giunta comunale ha approvato i nuovi servizi per il biennio 2022-2023.

Il diserbo delle mura con i droni permette di raggiungere zone che, altrimenti, sarebbero trattabili solo attraverso piattaforme, ponteggi o in arrampicata.
Inoltre, l’utilizzo di un diserbante biologico come l’acido acetico, che non reca danno all’ambiente e al patrimonio architettonico, ha già dato ottimi riscontri in termini di efficienza ed efficacia.

Gli interventi riguardano la penisola del Paradiso, il Bastione San Marco, il Bastione Camuzzi, il Bastione su viale Tasso e il Bastione delle Scuole Prati.

«Il progetto pilota ha dato ottimi risultati», sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese.  «Ora si procederà con il completamento degli interventi con droni e atomizzatore allo scopo di completare il diserbo lungo i bastioni (sulle pareti verticali) e su tutto il paramento murario. Riteniamo opportuno dare continuità al servizio e per questo abbiamo deciso di estenderlo al biennio 2022-2023».

Già sperimentata con successo

Ad avviare il progetto nel 2020-2021 era stato l’assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Manera: «Questo progetto non solo introduce la best practice della tecnologia nella salvaguardia del patrimonio architettonico della città ma vuole dare anche concretezza ad un piano sostenibile dal punto di vista ambientale, visto l’utilizzo di prodotti non impattanti. Nella scelta del servizio e nella programmazione è stata fondamentale la sinergia fra l’assessorato all’Ambiente e Lavori Pubblici e per questo ringrazio l’assessore Zampese»

I cicli di intervento saranno tre all’anno (tre con i droni e tre con atomizzatore) e verranno eseguiti dalla ditta SGD Group di San Biagio di Callalta.