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Corte dei conti

Mezzo milione di risarcimento: condannata l'infermiera trevigiana che faceva finta di vaccinare i bambini

La 38enne di Spresiano è sotto processo a Udine con le accuse di peculato, omissione d’atti d’ufficio e falsità in dichiarazioni.

Mezzo milione di risarcimento: condannata l'infermiera trevigiana che faceva finta di vaccinare i bambini
Attualità Treviso, 03 Novembre 2021 ore 09:10

Sentenza amministrativa della Corte dei Conti nei confronti dell'infermiera trevigiana, sotto processo a Udine per i reati di peculato, omissione d’atti d’ufficio e falsità in dichiarazioni.

Mezzo milione di risarcimento

E' stata riconosciuta colpevole dalla Sezione del Friuli Venezia Giulia della Corte dei Conti e ora dovrà rifondere oltre mezzo milione di euro all’Azienda sanitaria universitaria di Udine. L'accusa? Aver solo finto di inoculare vaccini a circa 8 mila pazienti, la maggior parte bambini, nel periodo compreso tra il 2009 e il 2016, quando svolgeva servizio alle Asl del capoluogo friulano, Codroipo e Treviso.

Nei guai l'infermiera trevigiana Emanuela Petrillo, 38enne di Spresiano, ex assistente sanitaria (poi licenziata) dell'Ulss2, sotto processo a Udine per i presunti reati di peculato, omissione d’atti d’ufficio e falsità in dichiarazioni.

La sentenza emessa ora, di natura amministrativa (e che diventerà effettiva solo al termine dell'iter processuale e solo in caso di condanna della donna nei tre gradi di giudizio), stabilisce intanto che la 38enne debba pagare 550 mila euro in favore dell’Asufc, oltre alla spese del procedimento, pari a 583 euro.

Gli accertamenti eseguiti dai Nas hanno infatti evidenziato che, nel sangue degli ex pazienti della Petrillo non vi sarebbe stata alcuna risposta antivirale. Nell'incidente probatorio disposto dalla Procura di Udine, su 159 provette esaminate, 153 conteneva sangue che non aveva reagito al vaccino.