Vivere green

Mogliano, armati di guanti e sacchi sfidano il caldo e ripuliscono la periferia

Una dozzina di volontari dell’associazione Arca dai dieci ai cinquant’anni di età hanno raccolto i rifiuti in Via San Michele

Mogliano, armati di guanti e sacchi sfidano il caldo e ripuliscono la periferia
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Raccolti circa 50 chili di spazzatura tra vetri, cartacce, stoffe e bottiglie di plastica: servono leggi a tutela dell'ambiente

Mogliano, armati di guanti e sacchi sfidano il caldo e ripuliscono la periferia

Con le borracce piene per reggere l’afa delle cinque di pomeriggio, domenica 20 agosto 2023 un gruppo di volontari di tutte le età hanno battuto palmo a palmo Via San Michele a Mogliano Veneto per ripulirla. Risultato? In poche ore sono stati raccolti circa 50 chili di spazzatura tra vetri, cartacce, stoffe e bottiglie di plastica.

"Alcuni dei soci e simpatizzanti dell’associazione ecologista e giovanile ARCA (Attivisti Riuniti per il Clima e l’Ambiente) di Mogliano si sono armati di guanti, pinze e sacchi per intervenire sulla condizione critica della strada di periferia che pur costituendo l’unico collegamento ciclabile tra Mogliano Est e Zerman, è afflitto da incuria e abbandono di spazzatura. Gli stessi volontari ammettono di aver dovuto lasciare indietro pezzi di porte e resti di mobili, perché troppo ingombranti rispetto alle capacità logistiche del gruppo, e alcuni rifiuti ormai circondati da rovi taglienti. Abbiamo sacrificato un giorno di vacanza per risparmiare a chi passa la vista del degrado e per limitare la dispersione di microplastiche possibilmente cancerogene- ha dichiarato il presidente Cesare Bulegato, laureando in Scienze Ambientali a Ca’Foscari e piccolo agricoltore-ma siamo consci che le rimozione dei relitti più grossi o compromessi spetta all’istituzione, come le spetta la riqualificazione di quella che dovrebbe essere la via che permette ai ciclisti di muoversi serenamente tra Mogliano e Zerman e che invece ispira un misto di tristezza e impotenza.”

L’associazione, impegnata a 360 gradi nella promozione di una visione "più green" del territorio e che ha già all'attivo diverse piantumazioni e pulizie, punta il dito sulle cause dell’inquinamento:

“L’assenza di leggi appropriate permette alle aziende di vendere quantità planetarie di prodotti e imballaggi che appena usati diventano ciarpame. Voltare la testa è irresponsabile: le istituzioni devono agire perché i prodotti cambino radicalmente, attraverso adeguate leggi per la tutela dell’ambiente in cui viviamo e quindi della nostra salute”

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