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Treviso "orfana"

Morta Alba Campeol, la "mamma" del tiramisù se n'è andata pochi giorni dopo il marito Ado

La nota coppia delle Beccherie di Treviso aveva dato i "natali" a uno dei dolci più famosi della pasticceria internazionale, una bandiera del Veneto, che ha conquistato il mondo.

Morta Alba Campeol, la "mamma" del tiramisù se n'è andata pochi giorni dopo il marito Ado
Attualità Treviso, 11 Novembre 2021 ore 14:57

Scomparsa pochi giorni dopo il marito Ado anche Alba Campeol, la "mamma" del tiramisù.

Morta Alba Campeol, la "mamma" del tiramisù

“Per una vita intera erano stati inseparabili sul lavoro nel loro locale come nella vita privata. La morte li ha separati solo per pochi giorni, oggi Alba e Ado sono riuniti in quell’intesa che ha caratterizzato quel tempio dell’ospitalità e della tradizione gastronomica veneta che sono le Beccherie a Treviso”.

Così il Presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda Alba Di Pillo Campeol, nota ristoratrice trevigiana, scomparsa a meno di due settimane dalla morte del marito con il quale ha condiviso tanti anni di lavoro e di passione in cucina.

“È proprio dalla fantasia e dalla passione di soddisfare il palato dei clienti di Alba che è nato il Tiramisu – prosegue il Presidente -. Uno dei dolci più famosi della pasticceria internazionale, una bandiera del Veneto, che ha conquistato il mondo. Un’eccellenza che ha fatto del locale all’ombra di Palazzo dei Trecento un richiamo che ha varcato i confini”.

“Ai familiari già provati dal recente lutto – conclude Zaia – esprimo le mie condoglianze con un pensiero di gratitudine ad Ado e Alba per aver contribuito a far apprezzare il Veneto a livello internazionale”.

Il marito Ado scomparso neanche due settimane fa

Solo pochi giorni fa lo stesso Zaia aveva espresso cordoglio per la scomparsa del marito di Alba:

“Con Aldo Campeol, Treviso perde un’altra stella della sua storia enogastronomica, che brillerà anche lassù. Aldo, la sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità, e di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai”.

Con queste parole, il Governatore aveva ricordato il famoso ristoratore trevigiano, scomparso all’età di 93 anni.

“In casa sua, grazie all’intuito e alla fantasia della moglie, nacque uno dei successi dolciari più famosi al mondo come il tiramisù certificato dall’Accademia Italiana della Cucina. Ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce”.

“Rivolgo a tutti i famigliari le mie più sentite condoglianze – conclude Zaia – nel ricordo di una figura come Aldo, che ha contribuito a fare grande Treviso”.