Addio Gino Strada

Morte Gino Strada, Montebelluna piange il suo cittadino onorario

Il fondatore di Emergency era stato nominato nel 2003 cittadino onorario della città veneta.

Morte Gino Strada, Montebelluna piange il suo cittadino onorario
Attualità Montebelluna, 13 Agosto 2021 ore 18:12

Il vicesindaco reggente di Montebelluna, Elzo Severin, a nome dell’amministrazione comunale di Montebelluna, esprime il suo cordoglio per l’inaspettata scomparsa di Gino Strada, nominato nel 2003 cittadino onorario della città veneta.

"Una grande perdita, difficile da colmare"

Commenta Severin: “Con molto rammarico apprendiamo della morte, a soli 73 anni, di Gino Strada, medico ed espressione del volontariato, dell’attivismo sociale, nonché fondatore dell’ONG Emergency. Una grande perdita, difficile da colmare, per il suo esempio di dedizione, di rara umanità e di vicinanza agli ultimi.
Le più sentite condoglianze da parte dell’amministrazione comunale”.

Il ricordo dell'ex sindaco Laura Puppato, che gli diede la cittadinanza onoraria

Anche l'ex sindaco di Montebelluna (ed ex senatrice) Laura Puppato ha voluto ricordare il fondatore di Emergency: "Faccio mie le parole di Ciotti: «...un caro amico, un lottatore, un uomo che ha vissuto non solo per sé ma per gli altri. Consapevole che il «bene» non è mai passivo o neutrale, che ogni vero bene è figlio del costruire giustizia». Il bene non è passivo, non è neutrale, il bene è coraggioso, affronta il male, il dolore e lo toglie di mezzo o almeno ci prova. Per questo ben 18 anni fa, nel 2003 la mia amministrazione ha dato la cittadinanza onoraria a Gino Strada,  non senza polemiche strumentali dell'allora minoranza leghista, che da un decennio aveva fondato Emergency, un'associazione coraggiosa, proprio per rendere possibile un intervento sanitario a favore sia dei feriti nei conflitti, sia dei più deboli, vittime senza voce, nei luoghi più lontani e sofferenti del mondo. Dove l'umanità delle varie Croce rosse, con cui aveva collaborato per anni, non giungeva. Troppi erano i pericoli, e nessuna garanzia veniva offerta. Una Montebelluna, quella di allora, che stava offrendo la sua amicizia in onore a persone come Gino Strada e Mario Rigoni Stern, cittadino onorario poco dopo Gino Strada, per far vivere le loro esperienze di persone ricche di un pensiero complesso, di una fortissima empatia verso gli abitanti di tutto il pianeta Terra, nel rispetto dei diritti e dell'ambiente. Un'esperienza che oggi appare lontana, ma che la morte improvvisa di Gino Strada, orgoglioso della sua seconda cittadinanza onoraria avuta nel Nord Est del Paese, a Montebelluna (dopo Empoli), riporta vicino, ci ricorda l'entusiasmo e la voglia di cambiare il mondo che era contenuta in quella amministrazione, che era ed è ancora connaturata con la crescita internazionale della nostra amata città. Avendolo seppur per poco tempo conosciuto, credo di poter dire che quella realtà straordinaria che si chiama Emergency continuerà a vivere nel suo esempio. Ma anche che le tante sconfitte preannunciate come quelle che stiamo vedendo in Afghanistan, ci riportano i suoi moniti, disincantati perché frutto di vita sofferente vissuta a fianco delle popolazioni locali. Grazie Gino Strada! Che la terra ti sia lieve e il cielo ti renda i tuoi meriti!  Noi nel nostro minuscolo continueremo le nostre battaglie per non dimenticare che ognuno di noi ha un compito, ad ogni latitudine, ciascuno nel suo possibile, agire per il bene comune".