Il Panevin è un rito tradizionale diffuso nella provincia di Treviso e nel Veneto che prevede l’accensione di grandi falò nella vigilia dell’Epifania (5 gennaio) o il 6 gennaio per augurare prosperità e “bruciare il vecchio anno”. Il termine deriva da pan e vin (pane e vino) e i fuochi vengono accompagnati dalla degustazione di vin brulé e pinza dolce, come vuole l’usanza popolare. Gli anziani osservano la direzione delle faville per trarre auspici sul nuovo anno.
La tradizione
Le radici del Panevin sono antichissime: nato come rito di fuoco legato al solstizio d’inverno, il falò simboleggiava il ritorno della luce. Con il tempo è stato influenzato dalla tradizione cristiana in relazione alla notte dei Re Magi. Il cumulo di rami, sterpaglie e legna, alto fino a 8-10 metri con base di 3-4 metri, rappresenta metaforicamente tutto ciò che si lascia alle spalle.
Dove e quando si svolgono i Panevin 2026
I falò del Panevin si accendono prevalentemente lunedì 5 gennaio 2026 tra le ore 19:00 e 20:30, con alcune eccezioni il 6 gennaio o date collegate alla festa dei patroni locali.
Panevin a Treviso città
- Parrocchia di Sant’Antonino, area parrocchiale di via Strada Stradelle 2 (Sant’Antonino), ore 20.00
- Museo Etnografico Provinciale “Case Piavone”, via Cal di Breda 130, ore 20.30
- Circolo Culturale Ricreativo San Pelagio, spazi della Parrocchia di San Pelagio Martire, via delle Verine 2, ore 20.00
- Parrocchia di Cristo Re, campo sportivo della Parrocchia di Cristo Re (Selvana), ore 20.30
- Parrocchia di San Giuseppe, spazio adiacente alla chiesa di San Giuseppe, via Noalese 17, ore 20.00
- Pro Loco Sant’Angelo Treviso APS, via Papa Leone III (Sant’Angelo), dalle ore 18.00 alle 22.00
- Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, piazzale antistante la chiesa, strada San Bartolomeo 44/b, dopo le ore 20.00
- Euro Scout Società Cooperativa, area di via Borgo Furo 64/d (Santa Bona), sera del 5 gennaio
- Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice di Monigo, area parrocchiale di via Sant’Anna 8 (Sant’Anna di Monigo), dalle ore 20.45 alle 22.30
Sono state autorizzate inoltre due accensioni in area privata:
- via Fossaggera 1, ore 20.00
- via Sant’Antonino 250/C, ore 20.30
Panevin nei comuni della provincia
- Arcade – Piazza Vittorio Emanuele III, accensione falò alle 21:00 (evento principale, acceso dal presidente regionale)
- San Vendemiano – Via dello Sport, accensione ore 20:30 (preceduta da fiaccolata ore 20:15)
- Chiarano (Fossalta Maggiore) – Piazza San Marco, accensione ore 20:30
- San Pietro di Feletto (Rua di Feletto) – Sagrato della chiesa, ore 18:00 benedizione fuoco, poi staffetta tedofori e ore 20:00 accensione falò
- Cison di Valmarino (Tovena) – Via Indipendenza, ore 20:00
- Vittorio Veneto (Panevin bambini) – Area Rossi, Via Malanotti, accensione ore 17:30
- Vittorio Veneto (Via della Ferrovia / Nove) – Via della Ferrovia, accensione ore 20:00
- Vittorio Veneto (Via Fris) – Accensione ore 20:30
- Vittorio Veneto (Longhere, Via Capretta 13) – Accensione ore 21:00
- Carbonera (Pezzan) – Accensione ore 19:30 circa (indicativo da calendario generale)
- Carbonera (Vascon) – Accensione ore 20:15 circa (indicativo)
- Dosson di Casier – Via Vecchie Pescherie, accensione ore 20:30
- Breda di Piave – Piazza Nazioni Unite, accensione ore 20:00
- San Biagio di Callalta (Rovarè / Fagarè / Spercenigo) – accensioni ore 20:00 circa
- Villorba – Area verde Scuola Media Scarpa, accensione ore 20:00
- Oderzo – Lungo il fiume Monticano, accensione ore 19:30 il 6 gennaio (data alternativa)
- Meduna di Livenza – Accensione sabato 10 gennaio ore 19:00 (post-Epifania)
Oltre all’accensione dei falò, molte località organizzano degustazioni, stand con piatti tipici come baccalà e trippa, tombole di beneficenza con premi e la distribuzione di doni ai più piccoli all’arrivo della Befana.
Tra i falò più significativi, quello di Arcade è considerato il più famoso della provincia, con una pira monumentale che può raggiungere dimensioni rilevanti e attira migliaia di partecipanti ogni anno.