Base a Treviso

Potenziato l'elisoccorso notturno grazie ai visori a intensificazione di luce

Con i nuovi dispositivi i piloti possono atterrare anche in siti non illuminati.

Potenziato l'elisoccorso notturno grazie ai visori a intensificazione di luce
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I Night Vision Goggles (NVG), questo il nome tecnico dei visori, consentono l’atterraggio anche su siti censiti non illuminati.

Potenziato l'elisoccorso notturno grazie ai visori a intensificazione di luce

Implementata l’attività del servizio di elisoccorso notturno regionale con base a Treviso, grazie all’utilizzo da parte dei piloti di visori “a intensificazione di luce”. I Night Vision Goggles (NVG), questo il nome tecnico dei visori, consentono l’atterraggio anche su siti censiti non illuminati. I visori raccolgono la luce ambientale esistente (stelle, luna o raggi infrarossi) attraverso le lenti anteriori.

La luce filtrata nel visore viene amplificata tramite processi elettrochimici. L’introduzione dei visori, tecnologia usata precedentemente solo in ambito militare, consente, dunque, il passaggio a una fase più avanzata rispetto alla precedente, nella quale l’elicottero poteva atterrare esclusivamente in aree illuminate. L’utilizzo degli NVG aumenta, inoltre, la sicurezza delle operazioni notturne, consentendo ai piloti una visione migliore durante il volo e l’atterraggio; permette di focalizzare orizzonte e terreno, di osservare le condizioni meteorologiche e di identificare rilievi e ostacoli a distanza anche in assenza di luce; la possibilità di atterrare nei siti non illuminati consente, anche, una più veloce attivazione dell’elicottero riducendo ulteriormente i tempi di intervento.

Grazie all’introduzione degli NVG si consolida ulteriormente l’attività notturna dell’elisoccorso, servizio fondamentale per soccorrere nella maniera più tempestiva ed efficace possibile le persone coinvolte in emergenze. Il passaggio all’operatività con i visori notturni consente ad oggi di poter utilizzare nel territorio regionale 196 tra siti e piazzole di atterraggio rispetto ai 91 utilizzati prima di questa nuova fase operativa.

Nel territorio dell’Ulss 2 sono attualmente operative ventisette zone idonee al decollo e all’atterraggio notturno. Queste aree, individuate in sinergia con i Sindaci del territorio, sono state “censite” dalla “Babcock Italia”, società che gestisce l’elicottero, che ha svolto un’attività di ricognizione notturna di tutti i siti al fine di verificarne la sicurezza e di predisporre le rotte di avvicinamento e atterraggio.

Il servizio di elisoccorso notturno regionale, attivo dal 29 settembre 2021 presso la base di Treviso, è operativo per interventi di soccorso e trasporto inter-ospedaliero di pazienti critici per il territorio delle aziende Ulss 1 Dolomiti, 2 Marca trevigiana, 3 Serenissima, 4 Veneto Orientale e 7 Pedemontana. Ad oggi l’elisoccorso notturno ha consentito di effettuare ottanta missioni sia di soccorso che di trasporto inter-ospedaliero di pazienti critici.

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