GRANDI PROGETTI

Prende il via il piano operativo “La Grande Treviso - Next generation city”

Il capoluogo della Marca diventa laboratorio del "Next Generation" italiano, assieme ad altri 19 Comuni della cintura urbana

Prende il via il piano operativo “La Grande Treviso - Next generation city”
Pubblicato:
Aggiornato:

Il sindaco Conte: "La rinascita parte proprio dalle Città e dai comuni e Treviso vuole essere ancora una volta un modello e un punto di riferimento per il territorio".

La sfida del futuro

Mercoledì 28 aprile, in occasione della riunione dell’Ipa Marca Trevigiana, ci sarà il kick-off del progetto “La grande Treviso - Next generation city”, condivisione del piano operativo delle attività nell’ambito del progetto Anci “mediaree” finanziato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con i fondi del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-20.     Il progetto intende preparare la città di Treviso e il suo territorio (un’area di 20 Comuni di oltre 315mila abitanti) alle sfide del futuro sperimentando metodi e strumenti innovativi di governance, pianificazione e gestione delle politiche di area vasta per  disegnare una nuova città per le future generazioni.

Nel piano operativo verranno adottati un metodo di lavoro e di approccio alle problematiche della comunità locale innovativo, basato sulla concertazione, sul confronto, sulla condivisione per co-creare una visione unitaria di area ampia, attraverso un piano strategico e un parco progetti in cui vengano valorizzate le specifiche caratteristiche delle città dell'intesa Programmatica d'area Marca Trevigiana (IPA) in un'ottica unitaria di insieme per collegare il nostro territorio con le grandi opportunità aperte dalla Programmazione UE 2021- 2027 e del Next Generation Italia.

Analizzare il territorio

Il progetto elaborato e diretto dal Coordinatore dell’Ipa Michele Genovese con l’Ufficio Politiche Comunitarie del Comune di Treviso dovrà concludersi entro settembre 2022 attraverso alcuni step fondamentali fra i quali la diagnosi territoriale diretta a definire il contesto territoriale, sociale ed economico di riferimento al fine di individuare le principali potenzialità, criticità e sfide  per lo sviluppo, la definizione della Vision dello sviluppo e individuazione dei progetti strategici, l’organizzazione di laboratori di co-progettazione per implementare il masterplan delle piste ciclabili dell’area con risoluzione punti critici, segnaletica, stazione di ricarica e App per la promozione, e la definizione degli strumenti di monitoraggio delle policy, comunicazione ed eventi territoriali, formazione e scambio di esperienze con le città del Veneto.

Così il sindaco di Treviso Mario Conte: «Treviso è fra i dieci comuni-pilota in Italia per la sperimentazione di modelli “Next Generation City” per Città inclusive, verdi, dinamiche e vivibili. Next Generation Europe, Recovery Fund e Next Generation Italia rappresentano una opportunità straordinaria per il rilancio: in questo senso i sindaci sono chiamati a svolgere un grande lavoro per modernizzare le città e renderle sempre più sostenibili, facendo sistema per attrarre e sostenere le forze vive della propria economia. La rinascita parte proprio dalle Città e dai comuni e Treviso vuole essere ancora una volta un modello e un punto di riferimento per il territorio. Per questo ringrazio l’assessorato alla Next Generation e l’Ufficio Politiche Comunitarie».

Un assessorato specifico

«Treviso è il primo comune d’Italia ad aver istituito un assessorato specifico alla Next Generation, segno che l’Amministrazione crede fortemente nelle opportunità offerte dal Recovery Plan», afferma l’assessore alla Next Generation del Comune di Treviso, Alessandro Manera. «I progetti che sono oggi all’interno del Piano prevedono delle risorse assegnate direttamente a Città metropolitane ed enti di maggiori dimensioni, ma anche altre che sono assegnate anche a comuni che possono avere progetti di dimensioni più piccole. Parola chiave sarà comunque la collaborazione, in maniera tale che anche i Comuni più piccoli riescano a gestire progetti e relative rendicontazioni. Il Comune di Treviso vuole fare squadra con l’area vasta di Treviso e di altri 19 comuni e metterà a disposizione il proprio Ufficio Europa, una eccellenza sul quale questa Amministrazione ha investito e intende continuare ad investire».

Interverrà alla riunione anche Paolo Testa responsabile dell’area Studi di ANCI e del progetto: «Questa grande sfida di rinascita e modernizzazione del nostro sistema richiede un grandissimo impegno in quanto servono nuovi strumenti e nuove competenze», sottolinea. «Il progetto mediaree mira esattamente in quella direzione: sostenere i Comuni e le forze vive che hanno a cuore lo sviluppo di un territorio, con il supporto di Anci che attraverso attività di consulenza e affiancamento da parte del proprio personale interno, di società e centri di consulenza; formazione specialistica rivolta al personale dei Comuni e ai soggetti del territorio coinvolti nel progetto un supporto  per guardare al proprio sviluppo con visione di futuro, progetti nuovi e forti di competenze rafforzate».  Il progetto mediaree rappresenta per Anci un importante momento di attenzione nei confronti delle città medie, anche in previsione del ruolo fondamentale che queste saranno chiamate a svolgere nella concreta realizzazione dei futuri piani di investimento sostenuti dai Fondi comunitari.

Seguici sui nostri canali