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Solidarietà trevigiana

Acquistata la prima casa al mare in Veneto per bambini malati di tumore

“Casa di Margherita” a Duna Verde verrà adibita a residenza di cura per brevi periodi in favore di giovani malati di tumore e le rispettive famiglie

Acquistata la prima casa al mare in Veneto per bambini malati di tumore
Cronaca Treviso, 11 Marzo 2021 ore 08:18

I bambini ammalati di tumore, del reparto di Emato-Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso, avranno una casa tutta loro dove trascorrere le vacanze al mare con le proprie famiglie seguiti dai loro “angeli in camice bianco”. Il progetto “La Casa di Margherita” promosso dall’Associazione “Margherita…c’è ancora vita” di Marco Mion, assieme a CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia, si concretizza con l’ultima importante donazione da parte dell’Associazione Italiana Leucemie di Treviso.

La casa bambini

In pochi mesi sono stati raggiunti i 280.000,00 euro necessari per acquistare l’abitazione a Duna Verde (VE). In quel luogo, a pochi passi dal mare, ed immerso nella natura, negli ultimi due anni 17 famiglie hanno trascorso “Una Vacanza di Vita”: una settimana di riposo, con i loro bambini, completamente spesata dall’associazione.

“Quello che ci hanno regalato, racconta Silena Stefani, la mamma di un giovane paziente del reparto di Oncologia pediatrica e ora direttrice dei lavori di restauro della Casa di Margherita, non è stata solo una vacanza, ma una boccata d’ossigeno, ad una famiglia che vive il dolore di un malato oncologico in età pediatrica, avvolta da abbracci e coccole.In quella settimana abbiamo assaporato la bellezza dei bei momenti dimenticati dal dolore dopo mesi di isolamento e di ricoveri ospedalieri, giornate di dolore, in cui vedi il passare dei giorni attraverso un vetro di una finestra d’ospedale”.

L’Associazione “Margherita…c’è ancora vita” ha voluto andare oltre: acquistare quell’abitazione per farla diventare definitivamente “La Casa di Margherita” e di tutti i ragazzi che stanno affrontando il difficile periodo della malattia.

Marco ed Anna, genitori di Margherita Mion

La determinazione di Marco e Anna, genitori di Margherita Mion mancata nel 2017 all’età di 18 anni per una rara forma di tumore, ha contagiato in breve tempo molti amici e conoscenti dell’associazione.

“In primis l’Ulss 2 e CentroMarca Banca, ho contattato Carla Giugno, la nostra maestra di scuola in Ospedale che ne ha parlato con il dottor Paolo Grotto, Responsabile di Emato-Oncologia Pediatrica a Treviso e la dottoressa Cristina Pizzato. L’Aulss 2, che ci ha dato il patrocinio, e CentroMarca Banca, hanno creduto subito che il nostro sogno si sarebbe potuto avverare. In particolare, il Direttore Generale di CMB Claudio Alessandrini. Era una domenica quando l’ho chiamato e, senza esitare, ha dato immediatamente la loro disponibilità” ha ricordato il Presidente dell’associazione “Margherita…c’è ancora vita”.

Donazioni

Per questo CMB, dopo un primo importante contributo, ha messo a disposizione la piattaforma di Crowdfunding Sociale CMB4People dando quindi la possibilità, a tutte le persone, di donare in modo semplice e sicuro, anche pochi euro per raggiungere insieme l’importante obiettivo della raccolta fondi.

“Per noi è stato un onore ed un grande privilegio concorrere a questo progetto dall’ alto valore morale e sociale, ha commentato il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese durante la conferenza. La raccolta fondi per “La casa di Margherita” si identifica con la nostra vocazione di Istituto che ha a cuore i valori della solidarietà, della centralità della persona, della cooperazione e valorizzazione del tessuto sociale di un territorio che ha concorso in sinergia.

La partecipazione di Aulss 2 di Treviso

Ognuno con il proprio ruolo, ma tutti ugualmente impegnati, abbiamo dimostrato di saper operare per il bene comune e soprattutto a favore delle persone più deboli e indifese”. A patrocinare l’iniziativa, fin dal suo nascere, l’Aulss 2 di Treviso.

“Ringrazio il presidente dell’Associazione “Margherita…c’è ancora vita” Marco Mion e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa. Per noi questo progetto rappresenta un notevole passo in avanti per quanto riguarda la qualità della vita ed il benessere psicofisico, dei bambini affetti da tumore, e delle loro famiglie. L’Aulss 2 garantirà, nel corso della vacanza, gli interventi di assistenza medica e infermieristica necessari” ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale dell’Aulss 2 Francesco Benazzi durante la presentazione del progetto.

“Dal 2019 “Margherita… c’è ancora Vita” ha offerto ogni estate alle nostre famiglie di bambini in cura per tumore, una vacanza al mare: è stata per loro un pausa di serenità che ha interrotto gli sconvolgimenti dettati dalle cure: prelievi, cateteri, medicine… insomma una settimana di vita normale che rappresenta il sogno di queste famiglie“ ha ribadito il dottor Paolo Grotto Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Emato-Oncologia Pediatrica del Ca’ Foncello.

“Raggiungere un obiettivo è importante ma io ritengo sia fondamentale la modalità in cui si arriva alla realizzazione di un progetto… “La Casa di Margherita” è divenuta solida realtà grazie a Marco, Ernesto e Antonio (senza dimenticare tutti quelli che hanno partecipato alla raccolta fondi) che, nello spirito del buon padre di famiglia che si preoccupa del benessere del proprio figlio, hanno unito, con entusiasmo e in armonia, le loro forze per permettere la creazione di questo sogno, ha aggiunto Carla Giugno docente Scuola in Ospedale dell’UOS Emato-Oncologia Pediatrica di Treviso.

“Gli Amici del Trodetto” di Vallio, pur di sostenerci, si sono messi a coltivare meloni”, ha tenuto a ricordare Marco Mion. “Ci ha aiutato “Phoenix” di Nervesa della Battaglia con Sasha Torrisi, e poi tanti altri amici, come “Camminare per la Vita”, che hanno contribuito a tenere viva quella luce di speranza per continuare ad onorare la memoria e il pensiero di nostra figlia: “Se fossi il sole darei la luce ai bambini che hanno paura del buio”.

Il progetto

La Casa di Margherita è un progetto di ampio respiro e di lunga durata, dedicato al supporto dei bambini e delle loro famiglie nel delicato cammino verso la guarigione. Per questo motivo ci ha colpito, ed ha trovato in “Camminare per la Vita” un convinto e concreto appoggio. Siamo molto felici di aver potuto contribuire, grazie ai partecipanti e sostenitori della quarta edizione della camminata, all’acquisto del primo mattone, per noi simbolo di una costruzione realizzata grazie a generosità ed altruismo di molti.  Hanno commentato Paolo Ruggiu e Deborah Compagnoni di “Camminare per la vita”.

Nelle ultime settimane il progetto ha avuto un balzo in avanti grazie alla sezione di Treviso dell’AIL che, con il suo Presidente Ernesto Bosa, si è offerta di coprire la parte mancante per acquistare la casa di Duna Verde.

“Il primo obiettivo della Sezione AIL di Treviso è quello di essere vicini moralmente e materialmente ai pazienti onco-ematologici e alle loro famiglie. Con i fondi che AIL raccoglie vengono finanziati progetti di ricerca, assistenziali e borse di studio. Gestisce inoltre una Casa AIL che ospita i pazienti in cura, non ricoverati, da fuori provincia.”

“C’è sempre stato il desiderio di offrire ai pazienti un luogo dedicato loro per poter trascorrere del tempo al di fuori dell’ambiente ospedaliero in cui trovare tranquillità e serenità. Da qui nasce la collaborazione con l’Associazione “Margherita…c’è ancora vita” che, grazie ad un importante contributo iniziale, ha permesso l’acquisto di questo immobile”, ha ribadito durante la presentazione Ernesto Bosa Presidente AIL sezione di Treviso Antonio Tiveron, titolare di “Mand Group” che ha rilevato il marchio Minacciolo a San Biagio di Callalta, ha inoltre offerto gli arredi progettando gli spazi insieme ai medici e a Silena Stefani che ha messo a disposizione le sue abilità di architetto per garantire la progettazione di un ambiente confortevole e adatto a tutte le esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

La collocazione

“Casa di Margherita” è una casa a Duna Verde che verrà adibita stabilmente a residenza di cura per brevi periodi in favore di giovani malati di tumore e le rispettive famiglie.

“Volevo dimostrare all’amico Marco Mion la mia amicizia non solo con le parole ma anche con i fatti. Quando Marco mi ha chiesto se intendevo contribuire, avevo già dato il mio ok prima che finisse la domanda. Queste sono iniziative in cui, soprattutto se all’interno del proprio territorio, ogni persona dovrebbe essere parte del progetto e sentire la voglia di contribuire”. Ha commentato Antonio Tiveron titolare della “Mand Group”.

Nella casa di Duna Verde, con un ampio giardino, piscina condominiale e a pochi passi dal mare, i piccoli ospiti potranno fare passeggiate a contatto con la natura, svolgere attività didattiche e ricreative in assoluta serenità perché a stretto contatto con i medici dell’Ospedale trevigiano. Il progetto “Una vacanza di vita”, è quindi un’iniziativa unica nel suo genere per benefici terapeutici alle famiglie di pazienti oncologici pediatrici.

Le “Vacanze di Vita”, nella ristrutturata casa che sarà intitolata “Margherita Mion 04 ottobre 1998 – 14 luglio 2017”, inizieranno per le famiglie già da giugno 2021. Sarà il team di Emato-Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Cà Foncello ad identificare quelle idonee mentre l’Associazione “Margherita… C’è ancora vita”, insieme all’AIL, sarà a disposizione nelle modalità concordate con il reparto per supportare e sostenere le famiglie.

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