Oderzo

Addio a Bepi Covre, l’eretico che sdoganò la Lega

Malato da tempo, si è spento a 69 anni. E' stato il primo sindaco leghista in Veneto. Zaia: "Un pezzo di storia fondamentale della Lega".

Addio a Bepi Covre, l’eretico che sdoganò la Lega
Oderzo e Motta, 25 Marzo 2020 ore 08:49

Oderzo e non solo in lutto per la scomparsa di Bepi Covre, aveva 69 anni. Il ricordo di Zaia.

Se n’è andato a 69 anni: era malato da tempo

Oderzo e un po’ tutto il Nordest piangono la morte di Bepi Covre, 69 anni, primo sindaco leghista in Veneto (nella sua Oderzo) e parlamentare del Carroccio nel 1996: era malato da tempo.

Addio a Bepi Covre, l'eretico che sdoganò la Lega

La storia politica

Nato a Oderzo nel 1950, negli anni ’90 fu tra gli ideatori del Movimento dei sindaci del Nordest. I due mandati da primo cittadino fino al 2001 poi, non potendosi ricandidare per la terza volta consecutiva, viene eletto consigliere comunale a Oderzo. Dal 2002 riveste anche l’incarico di consigliere provinciale a Treviso. Nel 2006 sempre a Oderzo, come candidato in quota Lega (da cui sarà poi espulso nel 2016 per essersi schierato a favore del referendum per la riforma costituzionale promossa da Matteo Renzi), viene sconfitto al ballottaggio da Pietro Dalla Libera.

Il cordoglio di Zaia

Anche il presidente della Regione, Luca Zaia, ha voluto ricordare l’amico e unirsi al dolore della famiglia.

“Ciao Bepi. Se ne va un amico, un pezzo di storia fondamentale della Lega che ha scritto pagine importanti nelle vicende della nostra comunità. Per trent’anni è stato un punto di riferimento: per noi che, ragazzini, cominciavano ad assaporare il gusto della politica; per una generazione di amministratori che hanno avuto in lui l’esempio di un grande sindaco, il primo a sdoganare la Lega. Incallito autonomista, lo chiamavamo l’eretico (e a lui piaceva farsi definire così) per la sua capacità di esprimere le sue idee sempre con grande franchezza e lucidità di visione futura. Le chiacchierate con Bepi Covre – l’ho sentito l’ultima volta la settimana scorsa – erano sempre un momento di importante confronto, con lui sempre attento e curioso nel cogliere i segni del mondo che cambia, delle trasformazioni del popolo veneto, sempre capace di cogliere quelle sfumature che anticipano le trasformazioni della società. Mi mancherà molto Bepi, il suo pensiero ma anche il suo modo di intendere l’amministrazione e quella capacità di visione strategica che sono davvero di pochi. Portò i temi dell’autonomia dal Veneto a livello nazionale. Tutti gli dobbiamo qualcosa ed essere grati. Condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari”.

Altri ricordi importanti, che testimoniano l’affetto e l’opera di Bepi negli anni, sono comparsi a profusione sui social:

“Ho condiviso con te anni di proficua collaborazione. Eri una grande e bella persona. Sempre con un gradino di conoscenza e di saggezza in più degli altri. Lo so ora non mi leggerai più, ma so che la nostra fede farà arrivare le mie parole in cielo! Ti ricorderò con le ultime parole che mi hai detto: Fortunato tu che puoi ancora raggiungere le cime con le tua gambe. Sopra ogni nuova vetta che raggiungerò canterò Signore delle Cime in tua memoria. Condoglianze alla grande tua famiglia! R.I.P.

E ancora:

“Riposa in pace Bepi Covre. Ci siamo conosciuti in lega una vita fa, quando la lega si chiamava ancora Liga. Uno dei primi sindaci della lega (di Oderzo). Un uomo coraggioso, sempre disponibile e pronto a mettersi in discussione e a mettere tutto in discussione. Un vulcano di idee, un uomo libero. Senza parole”.

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