Mobilità di Marca (MOM) ha avviato ufficialmente a Treviso il progetto body-cam per il personale addetto alla controlleria. Da lunedì 9 febbraio 2026, tutti gli operatori impegnati nella verifica dei titoli di viaggio sono dotati di telecamere indossabili, pensate per rafforzare la sicurezza a bordo degli autobus.
Come funzionano le body-cam
I dispositivi sono leggeri e facilmente attivabili e verranno utilizzati esclusivamente in presenza di situazioni potenzialmente critiche. L’obiettivo è duplice: documentare eventuali episodi di rischio e fungere da deterrente contro aggressioni o comportamenti irregolari nei confronti di passeggeri e operatori.
Le registrazioni, dotate anche di geolocalizzazione, saranno visionate solo da personale autorizzato e, se necessario, messe a disposizione delle Forze dell’Ordine. Tutto il sistema opera nel pieno rispetto del Regolamento europeo sulla privacy (GDPR): i dati saranno conservati per un massimo di 24 ore, come stabilito dall’accordo sindacale MOM del 25 novembre 2025.

L’iniziativa rientra in un percorso condiviso con Prefettura, Forze dell’Ordine e organizzazioni sindacali, volto a creare un ambiente di viaggio più sicuro e sereno per utenti e lavoratori del trasporto pubblico locale.
Il presidente di MOM, Giacomo Colladon, sottolinea il valore dell’iniziativa:
“La sicurezza dei passeggeri e dei nostri lavoratori è una priorità assoluta. L’introduzione delle body-cam rappresenta un passo concreto per tutelare chi opera quotidianamente a contatto con il pubblico e per garantire un servizio sempre più affidabile e rispettoso”.
Nuovi autobus più sicuri
Il progetto body-cam si affianca a importanti investimenti per il rinnovo dei mezzi. MOM ha introdotto 130 nuovi autobus, dotati di sistemi avanzati di sicurezza, come dispositivi di guida assistita e tecnologie anti-investimento.

Sul fronte tecnologico, l’azienda ha implementato una videosorveglianza diffusa con telecamere interne ed esterne su tutta la flotta. A questo si aggiunge il Panic Button, sistema unico in Italia che consente agli autisti di inviare un allarme immediato alle Forze dell’Ordine, con collegamento in tempo reale alle centrali operative e geolocalizzazione del mezzo.
Accanto alla tecnologia, MOM punta sulla formazione del personale: incontri periodici con l’Arma dei Carabinieri, percorsi formativi per gli operatori a contatto con il pubblico e attività educative nelle scuole, per promuovere il rispetto delle regole di viaggio fin dalle giovani generazioni.
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