Incredibile

Albero sfonda l’auto di un residente ma il Comune non paga: “Colpa della natura…”

Vicenda surreale a Musile di Piave. Ben 10mila euro di danni che l'Amministrazione si rifiuta di risarcire perché "colpa della natura".

Albero sfonda l’auto di un residente ma il Comune non paga: “Colpa della natura…”
Treviso, 21 Maggio 2020 ore 12:27

La causa va avanti da oltre 10 mesi: il cittadino, insieme allo studio legale a cui si è affidato, stanno lottando per ottenere un risarcimento da parte del Comune e della compagnia di assicurazione.

Cosa è successo

Era il mattino del 2 agosto 2019 in via Borsellino quando su una Fiat Panda si è schiantato un pioppo cipressino alto 15 metri, che troneggiava nel vicino parco pubblico della stessa via. L’auto, neanche a dirlo, è rimasta schiacciata sotto il peso dell’albero. Un’amara sorpresa per il proprietario del veicolo che in quel momento si trovava in vacanza a Salerno e che al suo ritorno ha trovato la sua vettura totalmente distrutta.

Gli accertamenti

Nessuna contestazione sul fatto e sulla proprietà comunale della pianta. Gli agenti che si sono occupati della constatazione, con il responsabile dell’ufficio Ecologia e il coordinatore dei servizi tecnici comunali, a loro volta sopraggiunti in sopralluogo, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di San Donà di Piave per rimuovere la pianta dall’auto e dall’area condominiale, dando anche l’amara notizia al proprietario. I pompieri sarebbero arrivati l’indomani per tagliare il tronco e i rami del pioppo e poi una squadra di operai comunali ha rimosso i tronconi e il fogliame, consentendo anche alla polizia locale di documentare con foto tutti i danni, non limitati alla vettura ma estesi anche alla recinzione della proprietà condominiale.

Chi paga?

Insomma, ottenere il risarcimento sembrava, oltre che doveroso, una formalità. E invece no. Studio3A, lo studio legale che si è occupato di seguire la pratica, ha subito chiesto i danni al Comune, regolarmente assicurato per la responsabilità civile verso terzi, con la compagnia Helvetia, e sollecitato più volte la liquidazione, trattandosi anche di molti soldi: il preventivo della carrozzeria per sistemare la Panda era pari a 9.029 euro. Senza contare che il proprietario, non disponendo di quella somma, non aveva modo di ripararla e si trovava senza una delle due auto di famiglia. Mensura, società di perizie e consulenze tecniche che segue la pratica e il sinistro per conto di Helvetia, ha incredibilmente risposto picche, asserendo che la richiesta di risarcimento non è accoglibile 

“non essendo emersi elementi di responsabilità a carico del Comune assicurato. L’evento descritto infatti appare causato da evento atmosferico eccezionale

E non si è più spostata da tale posizione. Colpa del clima e della natura! La causa è ancora in corso ma il fatto ha dell’incredibile…

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