Venerdì 15 gennaio

Altivole sbarca in tv: su Rai 5 il documentario “Carlo Scarpa e Aldo Rossi. Maestri di poesia e di memoria”

Il sindaco Busnardo: «Le riprese mostreranno al grande pubblico il fascino di Tomba Brion, i cui lavori di restauro sono ora in fase conclusiva».

Altivole sbarca in tv: su Rai 5 il documentario “Carlo Scarpa e Aldo Rossi. Maestri di poesia e di memoria”
Cronaca Treviso, 14 Gennaio 2021 ore 10:43

Altivole arriva in tv: va in onda venerdì 15 gennaio su Rai 5 il documentario “Carlo Scarpa e Aldo Rossi. Maestri di poesia e di memoria”. Il sindaco Busnardo: «Le riprese mostreranno al grande pubblico il fascino di Tomba Brion, i cui lavori di restauro sono ora in fase conclusiva»

Altivole sbarca in tv

Altivole arriva in tv su RAI 5 venerdì 15 gennaio 2021 alle 21.15 con il documentario d’autore “Carlo Scarpa e Aldo Rossi. Maestri di poesia e di memoria”, racconto di due maestri dell’architettura italiana estremamente diversi come formazione e visione, entrambi alla ricerca di una architettura che trascendesse il tempo.

Il documentario

Aldo Rossi sembrava trovare le risposte nel pensiero astratto delle cose, Carlo Scarpa nel modo concreto di metterle in luce. I registi Francesco Conversano e Nene Grignaffini, fondatori della casa di produzione Movie Movie, hanno scelto di avvolgere il racconto dedicato a Carlo Scarpa (Venezia, 2 giugno 1906 – Sendai, Giappone, 28 novembre 1978) nei luoghi più significativi del suo percorso. E non poteva mancare uno dei capolavori più noti: Tomba Brion.

«Le riprese sono state effettuate la scorsa estate all’interno del complesso monumentale, mentre erano nel vivo i lavori di manutenzione straordinaria finanziati dalla famiglia Brion e in particolare dal dottor Ennio Brion, che ringraziamo per la sensibilità e cura dell’opera a vantaggio dell’intera comunità», spiega il sindaco Chiara Busnardo.

«Lo stesso Scarpa, nelle conferenza che teneva, diceva sempre che questo patrimonio è della comunità, l’intenzione è sempre stata questa», aggiunge l’architetto Guido Pietropoli, progettista incaricato dalla famiglia Brion, anche oggi in sopralluogo per seguire la fase finale del “primo grande intervento di manutenzione integrato dopo vari interventi spot che si sono succeduti negli anni».

«Il Comune, nella volontà di valorizzare il complesso monumentale, ha eseguito di recente i lavori di risistemazione della pavimentazione del parcheggio esterno, pulizia e ritinteggiatura della mura di cinta del cimitero frazionale, dopo aver provveduto al rifacimento delle fontane nell’estate 2019», ricorda il sindaco Busnardo. «Sì è lavorato leggermente sulla colorazione per valorizzare il recupero delle tinte originali dell’opera di Scarpa avvenuto grazie al restauro».

Ma c’è un’altra novità: «Per promuovere Altivole ai fini turistici il Comune ha deciso di produrre un docufilm diretto dal regista Riccardo De Cal, le cui riprese sono iniziate nel 2016 e ora in fase di montaggio, per documentare i lavori di restauro e contribuire a diffondere la bellezza del territorio a livello internazionale», chiude il sindaco Busnardo.

Carlo Scarpa

Carlo Scarpa è stata una delle figure più enigmatiche dell’architettura italiana del XX° secolo e forse in qualche maniera sottovalutata.   Maestro nella conoscenza e nell’uso delle forme e dei materiali, Scarpa veniva considerato da molti dei suoi coetanei non un architetto (insieme ad altri grandi come Le Corbusier e Mies van Der Rohe non si laureò in Architettura) ma piuttosto o “solo” un artista.

Carlo Scarpa generò un modo unico di fare architettura creando un mondo personale che con le sue opere lo hanno fatto entrare nell’Olimpo dell’architettura del XX° secolo.

Scarpa era estremamente attento e ossessivo nella cura del dettaglio e questo lo distingueva dalla maggior parte degli architetti: la relazione tra il più piccolo e il più grande degli elementi creavano nelle sue opere un mondo di simbolismi, continuità e analogie. Le sue ispirazioni arrivavano dal lontano occidente (Frank Lloyd Wright) e dall’estremo oriente (la tradizione architettonica giapponese). Ogni suo progetto diventava un’opera in cui felicemente convivevano l’antico e il contemporaneo, memoria e poesia.

Le idee di Carlo Scarpa e la sua visione trovavano in Venezia la città che più di ogni altra rifletteva il suo pensiero. Grazie alla sua vocazione all’insegnamento, Scarpa contribuì alla formazione di più generazioni di architetti, ai quali trasmise l’amore e la conoscenza della storia, dei materiali e della lavorazione artigianale.

Foto di Cecchinato Giovanni (Comune di Altivole)
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