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PEDEROBBA

Armato di roncola minaccia un passante per un diverbio in strada

A Paese un uomo armato di bastone si scaglia contro una vettura. Ad Asolo trovati due ragazzi nascosti dentro un Tir

Armato di roncola minaccia un passante per un diverbio in strada
Cronaca Treviso, 21 Maggio 2021 ore 10:45

In tre distinte operazioni i Carabinieri hanno individuato quattro persone, attivando le procedure legali previste.

Lite a colpi di roncola

I militari della Stazione di Pederobba, hanno deferito in stato di libertà per minaccia aggravata e porto di armi o oggetti atti a offendere un 69enne di origini bellunesi, gravato da pregiudizi, che nella mattinata del 18 maggio scorso, per motivi riconducibili a questioni di viabilità, aveva minacciato con una roncola un altro utente della strada, un 32enne di Cornuda. L’arma bianca è stata sequestrata.

Bastonate sull'auto

Nel pomeriggio di mercoledì i Carabinieri di Paese, hanno deferito in stato di libertà per porto di oggetti atti a offendere, ubriachezza ed ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato un cittadino marocchino 41enne, irregolare sul territorio nazionale poiché destinatario di decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Treviso e gravato da pregiudizi.

Lo straniero, nella serata del 18 maggio, in via Battisti di Paese, in evidente stato di alterazione psicofisica aveva danneggiato a colpi ripetuti di bastone l’autovettura Dacia Sandero di proprietà di una residente. L’oggetto contundente è stato sequestrato e nei confronti dell’indagato sono state immediatamente attivate dai militari dell’Arma intervenuti le procedure per l’esecuzione del provvedimento di espulsione a suo carico.

Nascosti nel camion

Sempre mercoledì ad Asolo, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti presso una ditta di calzature ove, durante le operazioni di scarico merci da un autoarticolato con targa serba, è stata constatata la presenza di due giovanissimi - forse appena maggiorenni - cittadini clandestini, dichiaratisi di nazionalità afghana, privi di documenti di identificazione.

I primi accertamenti hanno consentito di stabilire che il veicolo, partito dalla Serbia il 14 maggio, dopo aver attraversato la Croazia, era arrivato in Italia, passando dal territorio sloveno. I soggetti rintracciati, al termine delle formalità di rito, sono stati accompagnati presso una struttura di accoglienza in provincia di Treviso.

 

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