la latitanza

Arrestato il latitante Ivan Giantin, ex Mala del Brenta: la storia criminale e la cattura

L'ex autista di Felice Maniero si era sottratto alla cattura per poi nascondersi a Povegliano e continuare la latitanza

Arrestato il latitante Ivan Giantin, ex Mala del Brenta: la storia criminale e la cattura

Nelle prime ore della notte di ieri, mercoledì 7 gennaio 2026, i Carabinieri di Montebelluna hanno fatto irruzione un appartamento a Povegliano per catturare Ivan Giantin, latitante della Mala del Brenta.

Arrestato il latitante Ivan Giantin

Giantin è originario di Marostica, in provincia di Vicenza, e si è approcciato al mondo della criminalità organizzata iniziando come autista per Felice Maniero, per poi diventarne parte a tutti gli effetti. Inoltre, è stato vicino anche alla banda dei giostrai veneti.

Ivan Giantin

 

Il 53enne era già ben noto alle forze dell’ordine visto che, agli inizi degli anni 2000, era stato coinvolto in una sparatoria con i Carabinieri di Ferrara, dove l’appuntato Roberto Perricioli è stato ferito gravemente.

Giantin si è fatto notare anche nel 2018 quando, a fine dicembre, organizzò la rapina alla sala slot Vlt di Mirano. In particolare, per quel colpo, entrarono armati di pistola e piede di porco per minacciare la cassiera, riuscendo a recuperare solo 400 euro.

I sospetti fino alla cattura

Conoscendo la pericolosità del soggetto, i Carabinieri si sono fatti affiancare dal Gruppo di Intervento Speciale di Livorno e dal ROS di Padova.

Nonostante la sua “sparizione” nel 2021 per evitare di andare in carcere nuovamente, le Autorità non hanno mai smesso di cercarlo. Di fatto, in una villetta di via Croce, dove una volta aveva vissuto, si sono iniziati a vedere dei movimenti, benché fosse stata abbandonata dal proprietario. In particolare, in giardino, in molti avevano notato la comparsa di alcune macchine.

Il gruppo messo in piedi dal criminale contava diversi ex membri della Mala del Brenta e perciò era anche detto “Nuova Mala del Brenta” o mafia del tronchetto. La loro “attività” si concentrava principalmente sulla commissione di estorsioni e rapine, proprio ciò per cui Ivan Giantin è stato condannato nel 2021, prima di nascondersi.

Durante il suo arresto, come sottolinea Il Gazzettino, ha affermato che stava per costituirsi. Attualmente, però, si trova in carcere a Santa Croce e sarà difeso dagli avvocati Andrea Frak e Giovanni Gentilini, nel caso in cui avesse commesso altri reati durante la latitanza.