Treviso

Associazione diabetici di Treviso, donati all'Ulss 100mila euro per finanziare un progetto di ricerca

Il ringraziamento del Direttore Generale dell’Ulss2, Francesco Benazzi: "Grande supportoal lavoro dei nostri specialisti e dei medici di famiglia".

Associazione diabetici di Treviso, donati all'Ulss 100mila euro per finanziare un progetto di ricerca
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Associazione diabetici di Treviso, donati all'Ulss 100mila euro per finanziare un progetto di ricerca

Cerimonia di ringraziamento, stamane all’Ulss2, nei confronti dell’Associazione Diabetici di Treviso che ha donato complessivamente all’Azienda Sanitaria 100mila euro, somma destinata a finanziare il progetto
“Caratteristiche morfologiche e funzionali del midollo osseo nel paziente diabetico affetto da lesioni critiche agli
arti inferiori neuropatiche e neuroischemiche. Implicazioni assistenziali e valutazioni prognostiche del modello
proposto nella pratica clinica”. La responsabile dello studio, che dovrebbe concludersi nell’arco di un biennio, è
la dott.ssa Maria Sambataro dell’Unità Operative Complesse “Malattie del ricambio e della nutrizione”, diretta
dal dr. Agostino Paccagnella.
“Nel territorio dell’Ulss2 risultano esenti ticket per diabete 34.350 persone – ha sottolineato il Direttore
Generale dell’Ulss2, Francesco Benazzi –. All’associazione diabetici di Treviso, che fornisce un grande supporto al lavoro dei nostri specialisti e dei medici di famiglia, va il nostro più sentito ringraziamento sia per le attività che svolgono quotidianamente sia per l’importante contributo economico che stanno dando allo studio di cui siamo partner”. “Il supporto a questo studio arriva dopo un altro progetto importante cui abbiamo collaborato con il dottor Paccagnella, l’introduzione dei tablet per il monitoraggio da casa delle donne che hanno il diabete gestazionale
ha sottolineato Daniella Pizzolato, presidente dell’Associazione diabetici di Treviso -. Per quanto riguarda il
supporto allo studio della dott.ssa Sambataro contiamo di riuscire a finanziarlo, nel 2020, con ulteriori 50mila euro”.

Lo studio

Per prevenire o contrastare l'evoluzione delle complicanze cardiovascolari associate al diabete mellito è necessario comprendere meglio quali siano le cellule del sistema vascolare e del sistema immunitario coinvolte nella risposta endogena dell'organismo in condizioni di danno. Il riconoscimento dei meccanismi molecolari che regolano la loro funzione potrebbe portare allo sviluppo di terapie innovative. Popolazioni specifiche di cellule circolanti potrebbero giocare un duplice ruolo di marcatori dello stadio di malattia e di attori coinvolti nella sua progressione. Un controllo centrale sulla omeostasi vascolare è esercitato dal midollo osseo, la fonte principale di cellule leucocitarie ad azione protettiva del sistema cardiovascolare. Gli studi condotti negli ultimi anni sotto la guida del prof. Paolo Madeddu dell’Università di Bristol, in collaborazione con la dott.ssa Maria Sambataro dell’Ulss2 e la dott.ssa Gaia Spinetti, dell’IRCCS MultiMedica di Milano, hanno portato alla prima caratterizzazione anatomica, funzionale e molecolare del midollo osseo diabetico con particolare attenzione alla condizione di ischemia critica dell’arto. Tale
condizione può danneggiare il potenziale rigenerativo e indurre complicanze, come descritto in un ultimo
articolo, in fase di revisione.

L’Associazione Diabetici di Treviso

L’Associazione Diabetici di Treviso, nata nel 1976, è un’associazione di volontariato rivolta ai pazienti diabetici e
presta il suo servizio a circa 2.000 persone. I volontari sono a disposizione dei pazienti per affrontare problematiche afferenti a: conoscenza della malattia, corretta applicazione della terapia, autocontrollo, prevenzione delle complicanze, alimentazione; inoltre forniscono istruzioni sull’uso del sensore Free Style Libre. Sono presenti presso il Servizio di Diabetologia del Ca’ Foncello il martedì e il giovedì dalle h. 9.00 alle h.11.00 e il mercoledì o altro giorno su appuntamento. L’Associazione svolge, inoltre, incontri gratuiti, presso altre Associazioni o gruppi, dedicati alla conoscenza delle problematiche legate alla patologia diabetica e alla prevenzione della malattia. In più occasioni, nel
corso dell’anno, i volontari assieme al personale medico, vanno sul territorio ad effettuare screening per la  diagnosi della malattia diabetica; si servono di materiale cartaceo (dépliant, ecc.), della propria conoscenza ed esperienza per evidenziare l’importanza del cambiamento di stile di vita nella cura della malattia.

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