Norme anti Covid

Bebe Vio multata: era in un bar di Mogliano dopo le 18 e senza distanziamento

L'epsiodio lo scorso fine settimana nel suo paese natale. La campionessa era con amici al noto locale "Beccofino" dopo l'orario consentito.

Bebe Vio multata: era in un bar di Mogliano dopo le 18 e senza distanziamento
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Multata la campionessa paralimpica Bebe Vio per violazione delle norme anti Covid. E' successo a Mogliano Veneto.

Bebe Vio, multa di 400 euro per la campionessa

Stavolta è stata un po' meno "super" del solito: la campionessa paralimpica Bebe Vio è stata multata a Mogliano Veneto, suo paese natale, per violazione delle norme anti Covid. In pratica si sarebbe fermata ben oltre l'orario di chiusura consentito, le 18, in un bar del centro.

Il ritrovo nel locale, ma la festa va troppo oltre...

E' successo nello scorso fine settimana, quando la campionessa è tornata nella Marca per festeggiare insieme alla famiglia il compleanno del papà. Verso tardo pomeriggio il ritrovo in un locale del centro di Mogliano con amici, il bar ristorante "Beccofino", dove però la compagnia si è trattenuta ben oltre l'orario consentito dalle attuali disposizioni di legge per il contrasto alla pandemia.

La segnalazione ai carabinieri

Verso le 20 ai carabinieri di Mogliano è arrivata una segnalazione, che riportava come il noto locale di via Marconi fosse ancora aperto e frequentato. I militari al loro arrivo hanno sorpreso la compagnia intenta a consumare al bancone , senza distanziamento sociale. Inclusa Bebe. Da qui la multa di 400 euro a testa e la sanzione al locale.

La reazione dell'atleta: "Non ho ucciso nessuno"

Bebe Vio, una volta che la notizia ha preso a circolare,  non ha esitato ad ammettere l'errore: "Sì, ho sbagliato", ha riconosciuto la campionessa trevigiana, che tuttavia ha cercato anche di ridimensionare l'accaduto:

"Avevo la mascherina, non ho ucciso nessuno - si è difesa, intercettata dal Corriere della Sera, la ragazza - Ho sbagliato: sono andata in quel locale a trovare un’amica di infanzia che fa lì la cameriera e non vedevo da anni, perché non torno mai a casa, e mi sono fermata dopo l’orario di chiusura mentre lei sparecchiava”.

E ancora:

“Non ho bevuto, avevo la mascherina e sono rimasta lì solo a chiacchierare, come se fosse una visita di famiglia. Va bene, ho trasgredito la legge, ma non c’era altra gente dove ero io. Mi sta cercando il mondo intero, tutto questo risalto ma non ho ucciso nessuno”.

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