Sicurezza

Blitz antidroga dei carabinieri nei parcheggi di Villa d'Asolo vicino alla chiesa parrocchiale

Colto in flagranza di reato un 33enne marocchino. Altri due arresti a Castelfranco Veneto e Silea nel fine settimana

Blitz antidroga dei carabinieri nei parcheggi di Villa d'Asolo vicino alla chiesa parrocchiale
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Tre arresti nelle ultime ore da parte dei Carabinieri (foto d'archivio).

Blitz antidroga dei carabinieri nei parcheggi di Villa d'Asolo vicino alla chiesa parrocchiale

Da tempo i Carabinieri di Castelfranco Veneto stavano monitorando alcuni parcheggi isolati di Villa d'Asolo, non distanti dalla locale Chiesa Parrocchiale, dove erano soliti aggirarsi, in orario serale e notturno, individui verosimilmente in attesa di acquistare dello stupefacente.

Il blitz dei Carabinieri

Nelle scorse ore i militari dell'Arma hanno quindi fatto scattare il blitz, dopo aver notato che un soggetto giunto a piedi in uno dei parcheggi era salito su un'autovettura con a bordo altri due giovani. Lo stupefacente trovato nel possesso immediato dei tre che indicava altrettante cessioni appena compiute da parte del primo soggetto "attenzionato", consentiva ai Carabinieri operanti di rinvenire e sequestrare complessivamente a carico di quest' ultimo (sulla persona, a bordo del veicolo e in abitazione) più di 30 grammi di cocaina, 140 grammi di hashish, 2.200 Euro in contanti e materiale per la pesatura e il confezionamento della droga.

L'uomo, un 33enne di origini marocchine, è stato così arrestato in flagranza di reato e il giudice che ne ha convalidato l'arresto ha disposto a suo carico la misura dell'obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia giudiziaria.

Altri due arresti a Castelfranco e Silea

Ulteriori due arresti sono stati operati nel fine settimana dai Carabinieri del Comando Provinciale di Treviso: a Castelfranco Veneto un 21enne ghanese è stato arrestato per evasione perché sorpreso fuori dall' abitazione dove era ristretto agli arresti domiciliari per reati contro la persona ed il patrimonio, mentre a Silea un 39enne italiano è stato condotto in carcere dai militari dell'Arma poiché raggiunto da un provvedimento del Tribunale di Treviso che lo condanna a 2 anni e 7 mesi di reclusione per reati contro la persona ed il patrimonio commessi nel trevigiano tra il 2016 e il 2021.

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