Bomba alla sede Lega di Treviso, arrestato uno spagnolo

 Juan Antonio Sorroche Fernandez, 42 anni, latitante dal 2017 è militante anarco-insurrezionalista.

Bomba alla sede Lega di Treviso, arrestato uno spagnolo
Cronaca Treviso, 28 Maggio 2019 ore 18:03

Bomba alla sede Lega di Treviso, arrestato uno spagnolo. Avrebbe piazzato lui la bomba esplosa nell'agosto del 2018 davanti alla sede della Lega a Treviso. Juan Antonio Sorroche Fernandez, 42 anni, latitante dal 2017, è un militante dei gruppi anarco-insurrezionalista spagnoli. Sul suo capo l'ordine di carcerazione della magistratura italiana, oggi è stato catturato nel Bresciano dove il terrorista aveva trovato in un anarchico del luogo, Manuel Oxoli, un aiuto per la sua fuga. L'esplosione della bomba carta non aveva causato vittime, ma gli artificieri ne avevano individuata una seconda, rimasta inesplosa, molto più potente nascosta nella rampa di scale sul retro dell'edificio.

E' stata fermata una persona di nzionalità spagnola, gravitante nell'area anarchica insurrezionalista, gravemente indiziata di essere uno di coloro che hanno posizionato la bomba presso la sede della Lega a Treviso il 12 agosto del 2018. Il provvedimento della Procura Distrettuale di Venezia, ed eseguito dalla Digos lagunare con il supporto della Direzione centrale polizia di prevenzione, è già stato convalidato dal gio di Brescia, dove è stato eseguito il fermo.

Juan Antonio Sorroche Fernandez, 42 anni, era latitante, perché gravato da altri ordini di carcerazione della magistratura italiana, dovrà rispondere dei reati di strage e attentato con finalità di terrorismo. Il suo Dna è stato rinvenuto sull'ordigno. Davanti alla sede leghista erano state trovate una bomba carta già esplosa, ed un secondo ordigno, poi disinnescato. Sorroche deve scontare diverse condanne emesse dal tribunali di Torino. L'indagine che ha portato alla cattura di Sorroche è stata coordinata dalla Procura di Venezia. A inchiodare Sorroche, per l'attentato di Treviso, sarebbe il dna rinvenuto sull'ordigno stesso. La Digos, coadiuvata dal Cuerpo Nacional de Polìcia spagnolo, hanno seguito i movimenti di Manuel Oxoli, il 38enne anarchico spagnolo, sospettato di far parte di una rete di fiancheggiatori, fino a che sono arrivati al nascondiglio di Sorroche