Godega

Bombe carta di Godega, l’obiettivo era un’impiegata: telecamere di sorveglianza al setaccio

Si indaga ancora sul movente setacciando i filmati degli occhi elettronici posizionati in zona. L'obiettivo sarebbe la 59enne Gabriella Brugnera.

Bombe carta di Godega, l’obiettivo era un’impiegata: telecamere di sorveglianza al setaccio
Conegliano e Valdobbiadene, 13 Febbraio 2020 ore 10:30

Si tratta di Gabriella Brugnera, 59 anni, già nota alle cronache giudiziarie. Indagini in corso sul movente.

Bombe carta di Godega, l’obiettivo era un’impiegata: telecamere di sorveglianza al setaccio

C’è un nome e un cognome per l’atto intimidatorio avvenuto lunedì pomeriggio nella zona industriale di Godega di Sant’Urbano. Per gli inquirenti infatti le due bombe sarebbero state posizionate sul cofano dell’auto dell’imprenditrice 59enne Gabriella Brugnera, già nota alle cronache giudiziarie per una vicenda che l’aveva vista patteggiare per una truffa milionaria. Sarebbe dunque lei è il bersaglio degli ignoti che, con quello che si configura come un vero e proprio attentato, avrebbero voluto lanciarle un preciso avvertimento, colpendo la sua auto. Passi avanti da parte dei Carabinieri che stanno indagando sull’inquietante episodio anche riguardo alla dinamica. Pare infatti che uno dei due ordigni artigianali sia esploso prima e la deflagrazione abbia fatto volare lontano l’altro, finito accidentalmente nel piazzale dell’officina Ellepi Car dove è esploso. Facendo sulle prime ritenere che gli obiettivi dell’atto intimidatorio fossero due. Si indaga invece a tutto campo sul movente.

Filmati delle telecamere di sorveglianza al setaccio

L’imprenditrice finita nel mirino è socia della Mevem srl, una società che solo da poche settimane si era trasferita in via Del Rovere, dove è avvenuto l’episodio. E’ in quel parcheggio lungo la strada che i lavoratori sono soliti lasciare le loro vetture. Le due bombe carta, come detto, erano state posizionate proprio sul cofano della Volkswagen T-Roc utilizzata da Gabriella Brugnera. Intanto i Carabinieri proseguono nelle indagini, puntando l’attenzione sulle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e cercando di individuare dai filmati il passaggio di auto o altri veicoli sospetti attorno all’orario dell’attentato.

Il precedente

Gabriella Brugnera è nota alle cronache per aver patteggiato due anni di reclusione per una maxi-truffa da cinque milioni di euro ai danni delle ditte per la quale teneva la contabilità. La vicenda risale agli anni tra il 2009 e il 2013. La donna era stata accusata di aver prelevato indebitamente, approfittando del suo ruolo di contabile delle aziende di un imprenditore di San Vendemiano, una cifra di circa 5 milioni di euro.

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