Cronaca
Aggressione a Bassano

Calci e pugni per il "gran rifiuto" di consegnare i soldi: nei guai un 19enne di Castelfranco

L'aggressione era avvenuta a Bassano ai danni di un minorenne. I due responsabili incastrati dalle telecamere di videosorveglianza.

Calci e pugni per il "gran rifiuto" di consegnare i soldi: nei guai un 19enne di Castelfranco
Cronaca Castelfranco, 29 Ottobre 2021 ore 10:42

I Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa, al termine delle indagini, hanno denunciato in stato di libertà per tentata rapina in concorso aggravata M.I.A., marocchino 22enne residente a Bassano del Grappa e F.A., anche lui nato in Marocco 19 anni fa, residente a Castelfranco Veneto, entrambi con pregiudizi penali, anche specifici.

Calci e pugni per il "gran rifiuto" di consegnare i soldi

La sera del 06 settembre 2021, poco prima della mezzanotte, come riporta Prima Vicenza, i Carabinieri intervenivano nel centro di Bassano del Grappa, poiché un ragazzo minorenne, in compagnia dei propri genitori, aveva contattato il 112, denunciando un’aggressione.

Raggiunta la vittima, questi raccontava che due giovani individui, in via Portici Lunghi, mentre era in compagnia di amici, lo avevano avvicinato da dietro e gli avevano chiesto del denaro. Alla negazione del minorenne, i due, con tono arrogante e minaccioso, ribadivano la richiesta e, all’ennesima negazione, prima lo spingevano e poi lo colpivano in varie parti del corpo con calci e pugni, facendolo cadere a terra.

Gli aggressori, immediatamente dopo, si allontanavano velocemente, non prima però di aver minacciato ritorsioni se avessero avvisato le forze di polizia.

Sono stati individuati

Condotto in ospedale, veniva dimesso con 5 giorni di prognosi per contusioni.
Presso questi uffici, la vittima, accompagnata dai genitori, formalizzava la querela e gli inquirenti avviano le indagini, partendo dal sentire i testimoni all’evento delittuoso. Con l’aiuto delle immagini della video sorveglianza cittadina, si ricostruivano i movimenti dei due aggressori e subito si riconosceva M.I.A., appunto noto ai carabinieri. Le ulteriori indagini, portavano quindi all’identificazione del secondo rapinatore ed entrambi, venivano deferiti all’A.G