Contrasto allo spaccio

Carabinieri di Treviso: sequestrati quasi 5 chili di droga!

Contrasto allo spaccio: 6 arresti, 5 denunce a piede libero e sequestrati oltre 5kg di stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina.

Carabinieri di Treviso: sequestrati quasi 5 chili di droga!
Treviso, 30 Settembre 2020 ore 18:14

Le zone interessate dalle attività, oltre al capoluogo cittadino, sono state quelle di Quinto di Treviso, Preganziol, Silea e Villorba.

Contrasto allo spaccio

La Compagnia Carabinieri di Treviso nelle ultime settimane è stata impegnata in alcune attività finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito delle quali, dai primi giorni di settembre, sono stati eseguiti 6 arresti, 5 denunce a piede libero e sequestrati oltre 5 kg di stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina. Le zone interessate dalle attività, oltre al capoluogo cittadino, sono state quelle di Quinto di Treviso, Preganziol, Silea e Villorba.

Carabinieri di Treviso: sequestrati quasi 5 chili di droga!

Il ritrovamento nel casolare

Le forze impiegate, sia in uniforme sia in borghese, attraverso un attento controllo del territorio e numerose perquisizioni sono riuscite ad accertare e documentare gli scambi tra pusher e clienti consentendone gli arresti. Rilevante è stato il ritrovamento di 4,7 kg di marijuana posta ad essiccare all’interno di un casolare abbandonato nelle campagne di Villorba. Le ultime  attività condotte, in ordine cronologico, hanno portato alla denuncia a Treviso di due individui, un ragazzo del ’93 ed un uomo del ’63, che coltivavano sul balcone dell’abitazione che condividevano cinque piantine di marijuana e quella, operata con il supporto della Polizia Locale, di un diciannovenne pakistano che deteneva 76 gr. di hashish diviso in dosi all’interno della propria abitazione in pieno centro.

Carabinieri di Treviso: sequestrati quasi 5 chili di droga!

Decisive le segnalazioni dei cittadini

I clienti dopo l’identificazione sono segnalati alla Prefettura quali assuntori e a quelli trovati alla guida di veicoli è stata anche ritirata la patente per evitare potessero guidare in stato di alterazione. Ruolo fondamentale nell’operazione hanno avuto le segnalazioni fornite dai cittadini direttamente ai militari, in caserma e per la strada, o pervenute attraverso il numero telefonico d’emergenza 112.

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