Grave disagio

Castelcucco, chiuso lo sportello cassa Banca Intesa. Mares: “Decisione da rivedere”

L’appello alla Banca e alla classe politica: «Dobbiamo difendere i servizi per evitare lo spopolamento dei nostri territori».

Castelcucco, chiuso lo sportello cassa Banca Intesa. Mares: “Decisione da rivedere”
Montebelluna, 31 Luglio 2020 ore 15:38

La lettera di protesta inviata dal Presidente dell’Unione Montana del Grappa Paolo Mares a Banca Intesa.

Da lunedì scorso

Dopo la comunicazione di Banca Intesa sulla chiusura dell’unico sportello bancario operativo per il servizio cassa a Castelcucco a partire dal 27 luglio scorso, il Presidente dell’Unione Montana del Grappa e consigliere comunale Paolo Mares ha inviato una lettera di protesta ai dirigenti dell’Istituto bancario. Obiettivo: «richiedere la sospensione e successiva revisione della decisione di Banca Intesa, che penalizza ancora una volta il nostro territorio», dice Mares.

«Dopo gli innumerevoli tagli ai servizi subiti dal nostro territorio in altri ambiti (ospedali chiusi, sportelli postali ridimensionati se non chiusi, sportelli bancari chiusi ecc.) oggi siamo messi di fronte – così pare – ad una scelta irreversibile, che definirei un vero e proprio “furto” alla collettività di un servizio essenziale ed imprescindibile per il futuro del nostro territorio».

Un importante disagio per molti cittadini

Gli utenti di Castelcucco, con la chiusura dello sportello operativo per il servizio cassa, vengono dirottati ad Asolo, Borso del Grappa o Pieve del Grappa, con innumerevoli disagi.

«Io stesso ricopro gratuitamente il ruolo di curatore per un anziano e devo procedere – per questioni regolamentari – alle operazioni di cassa direttamente allo sportello senza poter fruire dell’home banking. Non poter disporre più di un servizio di prossimità è un disagio, penso soprattutto alle tante persone anziane o con limiti nella mobilità».

Secondo Mares “le logiche di riassetto organizzativo imposte dalla Banca non tengono conto delle conseguenze sul territorio, dei mille disagi, del fatto che le piccole realtà imprenditoriali, per esempio, pur in un mondo tecnologico ed informatizzato, hanno ancora vitale bisogno di uno sportello. Senza parlare di centinaia di persone che si vedono costrette a perdere tempo prezioso, utilizzare l’auto o chiedere ai parenti di farsi accompagnare come capita ai più anziani».

Il tema dello spopolamento del territorio

L’effetto di queste scelte pesa sul territorio dell’Unione Montana del Grappa: «le conseguenze si vedono negli anni, con lo spopolamento dei nostri territori e con l’impoverimento del tessuto sociale». La lettera è stata inviata, per conoscenza, al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, al presidente della Provincia Stefano Marcon oltre che agli onorevoli Ingrid Bisa e Raffaele Baratto, «coinvolgendo così anche la classe politica in questa battaglia per la difesa dei servizi locali, per contenere una deriva che sta portando danno al nostro territorio». Mares auspica «una pronta sospensione della decisione ed un confronto costruttivo nell’interesse di tutti al fine di rivedere la decisione finale».

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