Treviso

Centri estivi, il PD provinciale: “Subito un piano per riaperture, Regione si muova”

A lanciare l’appello è Chiara Tullio, responsabile Scuola della segreteria del Partito Democratico provinciale a Treviso: "Le famiglie attendono risposte".

Centri estivi, il PD provinciale: “Subito un piano per riaperture, Regione si muova”
Treviso, 20 Maggio 2020 ore 08:41

L’appello di Chiara Tullio, responsabile Scuola della segreteria del Partito Democratico provinciale a Treviso.

La richiesta del PD provinciale

“È fondamentale che la Regione Veneto pianifichi al più presto un piano per l’apertura dei centri estivi e dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni: è qualcosa di indispensabile per molte famiglie, che solo avendo garanzie sulla possibilità di un aiuto nella gestione dei figli potranno davvero ripartire dopo il lockdown, organizzando anche il proprio lavoro”.

A lanciare l’appello è Chiara Tullio, responsabile Scuola della segreteria del Partito Democratico provinciale a Treviso.

“Il problema della gestione di figli e lavoro in estate c’è sempre stato – sottolinea -. Il Covid ha fatto emergere anche in relazione ai centri estivi il ritardo sui temi della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che evidentemente prima non erano stati ritenuti abbastanza importanti da essere messi nell’agenda politica di Zaia e della nostra regione”.

Il “modello Emilia Romagna”

Il Pd provinciale di Treviso aveva già sollevato il tema delle attività estive lo scorso anno, evidenziando come ci fossero delle proposte concrete a cui guardare, come il “Progetto per la conciliazione tempi cura lavoro: centri estivi” dell’Emilia Romagna. “

Il Covid ha semplicemente portato i nodi al pettine del problema – prosegue Tullio –. Zaia continua a puntare sulla politica del consenso, strumentalizzando questioni che andrebbero governate nel lungo periodo. Se il governo regionale anche in questi temi ci avesse dato retta a suo tempo, ora non ci troveremmo impreparati e la nostra regione non si troverebbe a dover gestire questioni così delicate in fase emergenziale”.

Il “Piano Infanzia” lanciato nei giorni scorsi dal Pd nazionale in sostanza punta a costruire un “patto” tra famiglie, istituzioni, scuola ed enti del terzo settore. Parte delle proposte sono state recepite dal Dpcm del 17 maggio, in cui si è data facoltà alle regioni di autorizzare il via libera alle attività ludiche, ricreative ed educative. Il Dipartimento per le politiche della famiglia, inoltre, già il 15 maggio aveva emanato delle linee ad hoc, d’intesa, tra gli altri, con la Conferenza delle Regioni, l’Unione province, l’Anci e con il contributo scientifico dell’associazione nazionale dei pediatri.

Zorzi: “Urge risposta rapita da Regione”

“Il tema è ora come e, soprattutto, quando, potremo vedere le prime aperture di centri estivi in Veneto, questione fondamentale per garantire la ripresa anche lavorativa delle famiglie e la riappropriazione degli spazi di socialità per i bambini – afferma Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Pd a Treviso -. L’auspicio è che, facendo proprie le proposte delle linee guida nazionali e di quelle dell’Ulss 2, condivise con la conferenza dei sindaci trevigiani, la giunta regionale si attivi velocemente per dare risposta alle famiglie, non lasciando poi soli gli enti che dovranno gestire le attività estive e che avranno bisogno di supporti logistici ed economici, quest’anno, come nelle prossime estati”.

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