Approvato ieri

Centri estivi Montebelluna: piano da 120mila euro per sostenere le famiglie

Tutto quel che c'è da sapere sulle iniziative per l'estate varate ieri dalla Giunta Favero: "Obiettivo restituire ai piccoli un po' di normalità".

Centri estivi Montebelluna: piano da 120mila euro per sostenere le famiglie
Montebelluna, 25 Giugno 2020 ore 09:03

Centri estivi: il Comune vara un piano generale a sostegno delle famiglie del valore di 120mila euro.

Approvato ieri in Giunta

La giunta comunale di Montebelluna ha approvato ieri, mercoledì 24 giugno 2020, una delibera complessiva con le azioni di sostegno alle attività estive rivolte ai minori. L’operazione, organizzata grazie al lavoro corale tra gli assessorati di riferimento in rete con le parrocchie, gli Istituti comprensivi, e altri soggetti del settore istruzione e sociale, si sviluppa attraverso tre tipologie di azioni destinate a sostenere le famiglie che ogni anno, e quest’anno in particolare, si trovano a dover affrontare e conciliare le esigenze con quelle educative e sociali dei propri figli.

Le tre azioni

 

  1. 1.     Iniziative comunali

 Nido comunale e “Child Room – Un’estate insieme tra scienze e storia”

E’ attivato il nuovo servizio di “Asilo Nido estivo” per l’accoglienza fino a 35 bambini in fascia 0-3 anni, con retta agevolata in base all’ I.S.E.E. che rimane invariata rispetto a quella applicata durante all’anno scolastico.

 Child Room – Un’estate insieme tra scienze e storia

Sono promosse le attività ricreative estive comunali al Museo Civico e al MeVe, in collaborazione con l’affidatario del servizio educativo per i musei, la Coop. Soc. “Il Delfino”, che avrà come tema conduttore “Child Room – Un’estate insieme tra scienze e storia” con una programmazione ludico-educativa sui temi di scienze, tecnologia e storia.

Il progetto prevede:

•      partecipanti: al massimo 42 persone, suddivise in 6 gruppi (3 al Museo e 3 al MeVe) di 7 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni (ogni gruppo potrà includere un minore con disabilità)

•      periodo: cinque settimane di luglio

•      orari dal lunedì al venerdì: il servizio sarà strutturato su mezza giornata (escludendo il pranzo), con la possibilità di scelta tra mattino (8:00 – 12:30) o pomeriggio (13:30-18:00);

•      spazi differenziati per l’accoglienza (triage) e per le attività così che ogni gruppo avrà a disposizione una propria aula, uno spazio in esterno in giardino o nel parco e bagni così da garantire gruppi epidemiologici chiusi;

•      dotazione: un kit con materiali personali per ogni bambino (colori, matita, laminette etc.) che al termine della settimana rimangono di proprietà;

•      tariffa: la tariffa di iscrizione è di € 100,00 a settimana per mezza giornata. Per i minori residenti nel Comune di Montebelluna la tariffa agevolata è di € 45,00 a settimana per mezza giornata.

 

 

  1. 2.     Bonus per i centri estivi promossi dalle parrocchie, dagli Istituti scolastici pubblici e paritari, ect.

 Il Comune ha previsto anche ulteriori contributi per le famiglie che decidono di iscrivere i figli di età compresa tra gli 0 e i 14 anni in realtà diverse rispetto al nido comunale o dai centri promossi dai servizi comunali (ad esempio quelli promossi dalle parrocchie, dagli istituti scolastici, dai privati…).

Il contributo viene erogato per i minori iscritti ad attività educative – ricreative estive nel periodo giugno- settembre 2020 e residenti nel Comune di Montebelluna

L’entità del contributo varia in base all’ISEE da un minimo del 10% (o 100 euro) ad un massimo del 50% (o 300 euro) rispetto alla spesa sostenuta sul periodo di 4 settimane.

Centri estivi Montebelluna: piano da 120mila euro per sostenere le famiglie

Particolare attenzione è rivolta ai minori frequentanti (0-14 anni), facenti parte di nucleo familiare con figli orfani di uno o entrambi i genitori e per i minori frequentanti (0-14 anni) portatori di handicap per i quali è previsto un rimborso pari al 50%, per un contributo massimo erogabile di € 300, per un massimo di 4 settimane di frequenza, senza bisogno di presentare l’ISEE. Il contributo verrà erogato in ordine crescente del valore Isee certificato sino all’esaurimento delle risorse disponibili quantificate in complessivi € 50.000,00, in caso di parità di valore Isee sarà considerato l’ordine di presentazione della domanda.

 

 

  1. 3.     Interventi diretti a sostegno economico alle realtà associative (sportive, ecclesiali, terzo settore…) per l’attivazione di attività educative – ricreative estive nel territorio Comunale

 

Alle misure sopra citate, si aggiunge anche il contributo di 70.906,92 euro che la Regione Veneto ha comunicato al Comune il 22 giugno in merito ad un riparto su fondi statali finalizzato al sostegno economico di servizi educativi ricreativi destinati a minori (3-14 anni) promossi oltre dal Comune in collaborazione con enti pubblici e con enti privati, con particolare riguardo i servizi educativi per l’infanzia, scuole dell’infanzia paritarie, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del Terzo Settore, imprese sociali e enti ecclesiastici di culto.

A tal riguardo verranno a breve individuate le modalità idonee per l’erogazione dei contributi rispetto ai quali il Comune si impegna a mantenere una particolare attenzione per le attività estive promosse dalle Parrocchie cittadine di Montebelluna che organizzano attività educative e di animazione rivolte ai ragazzi /e gestite per la totalità da animatori volontari.

Il commento del sindaco Favero

Commenta il sindaco, Marzio Favero:

“Devo ringraziare le parrocchie, gli Istituti comprensivi, le scuole paritarie e tutti gli altri soggetti che hanno concorso all’elaborazione di un piano organico per l’organizzazione dei centri estivi che saranno svolti nel rispetto delle normative anti-Covid. Un grazie particolare agli assessori Borgia, Gobbo, Romeo e Varaschin che hanno fatto un ottimo lavoro di squadra assieme agli uffici tecnici. E’ un piano che pone particolare ai minori che, non dimentichiamo, sono stati tra le categorie di persone più penalizzate dall’emergenza sanitaria. Per quattro mesi i nostri bambini e ragazzi sono stati costretti dal lockdown ai domiciliari, hanno dovuto rinunciare all’esperienza educative in presenza con gli insegnanti ed i loro compagni in un’età che è fondamentale in termini di interazione interpersonale per sviluppare la socialità. L’obiettivo dei centri estivi di quest’anno è proprio quello di consentire loro di ritrovare i coetanei godendo del piacere di fare delle esperienze educative ma anche di ritrovare il piacere dell’incontro con gli amici: la restituzione di un tempo più vicino alla normalità”.

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